Caratteristiche e delle potenzialità della Zls – Zona logistica semplificata, strumento pensato per favorire lo sviluppo economico attraverso agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative. Sono state illustrate oggi nella sede provinciale di Confindustria durante un incontro dedicato alle aziende.
A illustrare il quadro generale è stato Mario Gerini, ex presidente di Confindustria, che ha ricordato come facciano parte della Zls sei Comuni della provincia spezzina – Arcola, Follo, alla Spezia, Santo Stefano Magra, Vezzano Ligure e Sarzana – insieme a cinque Comuni della provincia di Parma. Le imprese insediate in queste aree potranno usufruire di crediti d’imposta a partire dal 2026.
“La collaborazione con Dogane e altri enti rappresenta una leva fondamentale di sviluppo. Ora bisogna lavorare tutti insieme per dare concreta attuazione a questa opportunità”, ha sottolineato Gerini.
Il neo presidente provinciale degli Industriali, Alessandro Laghezza, ha chiarito che la Zls non riguarda esclusivamente il porto e la logistica. “Molti imprenditori pensano che la Zls sia legata solo a questi ambiti, ma non è così. È giusto che Confindustria lo spieghi ai propri associati”.
Laghezza ha evidenziato come il porto resti una componente essenziale, ma che accanto ad esso vi siano settori come la cantieristica e la difesa, oggi limitati dalla carenza di spazi. “Abbiamo vaste aree retrostanti, come Arcola e Santo Stefano, molto legate alla logistica portuale e alla cantieristica. Si possono immaginare veri e propri polmoni produttivi a servizio di questi comparti. La Zls offre semplificazioni burocratiche e autorizzative e soprattutto crediti d’imposta per chi svolge attività incrementative e industriali, non solo logistiche”.
Il quadro normativo è stato approfondito da Jacopo Riccardi, dirigente della Regione Liguria. “La legge prevede le Zls dal 2017. A Genova è stata istituita nel 2018 dopo la tragedia del ponte Morandi. In origine si pensava a una sola Zls in Liguria, ma la presenza di un porto interregionale come quello spezzino ha portato all’approvazione di una seconda”.
Riccardi ha spiegato che le Zls funzionano come free trade zone, con agevolazioni amministrative per le aziende legate al porto e alla logistica, e che sarà istituito un Comitato di indirizzo con rappresentanti dei ministeri competenti, delle Camere di commercio, dei Comuni e delle Province. Il Dpcm attuativo verrà tradotto in una mappa Gis per individuare con precisione le aree interessate.
L’approfondimento tecnico è stato affidato a Simona Altrui, esperta della materia per Confindustria nazionale, che ha chiarito come il credito d’imposta Zls sia valido nelle zone classificate a livello europeo come 107.3C. Non conta la dimensione o la natura giuridica dell’impresa, ma l’appartenenza a determinati settori ammessi: alcune attività potranno beneficiare delle agevolazioni, mentre altre restano escluse.