Sono i giorni delle primissime uscite in mare dopo la sosta lavori per la nave scuola Amerigo Vespucci. L’inverno all’interno dell’arsenale marittimo l’ha restituita ampiamente rinnovata dopo le fatiche del giro del mondo del biennio 2023-2025, raccontato in questi giorni da un docufilm in onda sulla Rai. Negli scorsi mesi, dopo un periodo in bacino, il veliero è stato curato presso il suo tradizionale ormeggio di sosta presso la Calata Nord delle Caldaie, all’interno della darsena piccola. Rivista tra le altre cose tutta l’alberatura e le manovre fisse, mentre presso la Veleria si preparavano i nuovi teli di canapa che spingeranno il Vespucci sull’Atlantico tra un paio di mesi per unirsi ai festeggiamenti per il 250esimo anniversario degli Stati Uniti d’America.
Tra i lavori straordinari di quest’anno di manutenzioni c’è anche la sostituzione di una delle undici imbarcazioni che il Vespucci si porta dietro sui mari del mondo. Si tratta in particolare della vistosa baleniera insommergibile che si trova agganciata a poppa, subito al di sopra del giardinetto che porta il battesimo della nave scuola. Una barca a remi di oltre dieci metri di lunghezza composta principalmente di legno di larice e destinata al comandante del Vespucci che la utilizzava per raggiungere terra quando il veliero si trovava alla fonda. Oggi per questo scopo è a disposizione un motoscafo, ma la baleniera viene utilizzata per l’addestramento dei giovani ufficiali che si cimentano anche nella voga durante le campagne d’istruzione.
La baleniera è in ogni caso un dettaglio estetico importante per il Vespucci e un’imbarcazione tradizionale i cui piani di costruzione sono gelosamente custoditi nell’arsenale e risalgono ai primi del Novecento. La nuova versione, in particolare, è stata realizzata dal Cantiere Tagliapietra di Venezia, che si è aggiudicata il bando a cui parteciparono anche il Cantiere Moroni della Spezia e il Cantiere De Cesari di Milano Marittima. Costo dell’opera poco oltre i centomila euro. La vecchia baleniera, che risale agli anni Settanta, sarà traslata a Venezia per essere custodita presso una sala storica.