C’è grande fermento nella politica locale, che tra circa un anno sarà alle prese con una doppia e lunghissima campagna elettorale, con le Amministrative che per scadenza naturale si dovrebbero svolgere a giugno e le politiche che dovrebbero chiamare gli italiani alle urne tra settembre e ottobre. Ma secondo gli analisti è anche probabile che Giorgia Meloni possa decidere di accorpare i due appuntamenti elettorali in un unico election day da celebrare a giugno: per Fratelli d’Italia l’effetto trascinamento delle Politiche potrebbe portare un giovamento non indifferente anche nel voto per sindaci e consiglieri comunali.
Nei giorni scorsi il deputato del Movimento cinque stelle Roberto Traversi ha cambiato casacca, passando con un triplo carpiato tra le fila di Fratelli d’Italia. Una scelta che appare difficilmente spiegabile sul piano della continuità politica e che molti leggono come un posizionamento in vista della prossima legislatura.
Traversi era stato eletto per il M5S nel collegio plurinominale ligure.
Un ospite scomodo per Maria Grazia Frijia, indiscussa numero uno di Fratelli d’Italia nella provincia spezzina, che nel 2022 aveva staccato il biglietto per Roma nello stesso collegio. E ora, con un contendente di peso in più all’interno della lista dei meloniani la strada verso la conferma a Montecitorio si fa inevitabilmente più affollata. .
Il coordinatore regionale Matteo Rosso, rimarrebbe infatti in pole position per la rielezione, mentre il secondo seggio (garantito stando ai sondaggi odierni) sarebbe tutto da conquistare.
Il tutto senza contare lo tsunami Vannacci, che in poche settimane ha già superato gli ex compagni di partito della Lega arrivando al 7 per cento ed erodendo qualcosa anche a Fratelli d’Italia, in discesa poco al di sotto del 27 per cento.
E l’ex generale, che peraltro ha avuto i natali alla Spezia, potrebbe arrivare poter a contare, oltre a esponenti attuali con esperienze amministrative alle spalle come Alessandro Rosson ed Emilio Iacopi, anche sull’ingresso nel partito di nomi di primo piano della destra spezzina pronti a indossare virtualmente la lorica e ad approfittare dell’opportunità di diventare i campioni di voti della novità politica del momento.
Scenari, che, come detto complicherebbero ulteriormente la conferma dello scranno alla Camera per Frijia.
Non sembra casuale, dunque, che proprio nei giorni scorsi il vicesindaco spezzino sia uscita allo scoperto sulla possibilità di candidarsi a sindaco per raccogliere il testimone di Pierluigi Peracchini, giunto ormai al termine del secondo mandato.
Ma anche qui ci sono dei ma.
La possibilità di un terzo mandato per lo stesso Peracchini, sulla base dell’emendamento presentato e perorato a più riprese dalla senatrice leghista Stefania Pucciarelli. La fuga in avanti di Frijia farebbe pensare a una probabile bocciatura della proposta da parte dei parlamentari di Fratelli d’Italia, ma la fluidità della politica attuale lascia aperti diversi spiragli.
L’altro aspetto che va considerato è che negli ultimi 11 anni il centrodestra in Liguria ha sempre presentato candidati di area civica supportati dai partiti della coalizione, mai un esponente di partito di primo piano. Ma, come si dice: c’è sempre una prima volta…
Gli altri partiti della coalizione, con le liste civiche in prima linea, spiazzate dall’entrata a gamba tesa di Frijia, restano a guardare cosa succederà in autunno nel triangolo i cui vertici sono Fratelli d’Italia, Lega e Futuro nazionale. Meloni manterrà certamente la gestione della palla, ma l’aggressività di Vannacci e le dinamiche della politica da social network potrebbero portare a sorprese inaspettate, come quelle a cui si è assistito negli ultimi giorni.
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