E’ lo Spezia dei giovani quello che esce dal primo mese di calciomercato. La rivoluzione angelozziana è ancora a metà strada, nonostante il tanto lavoro fatto, ma la rosa dei nuovi in mano a Marco Turati oggi spicca per l’età media piuttosto bassa. Alessandro Micai, che ha festeggiato la scorsa settimana 33 anni ed è prossimo alla firma su un biennale, sarà solo il secondo calciatore nato negli anni Novanta ad affacciarsi alla maglia bianca dopo Simone Mazzocchi, che in ogni caso di anni ne ha cinque meno di lui e compirà 28 anni tra poco più di due settimane.
Il resto del lavoro di Guido Angelozzi si è concentrato ampiamente sulla Generazione Z. Due i ventenni, Cardinali e Capolupo, entrambi 2006, mentre Ndow risulta essere un 2005; Joselito e Cazzadori sono classe 2004, mentre Bright è un 2003 come Limonelli; i 2002 sono Sganzerla, Florenzi e Spedalieri e infine il 2000 Cannavò. Ed è in arrivo un altro 2005, ovvero Durmush. L’età media dei nuovi non arriva a 23 anni e mezzo stando così le cose.

Di contro sono partiti i trentenni Verde e Nagy, risolti i contratti di Cistana (29), Zurkowski (28) e Antonucci (27), andato in prestito Candela (26) con buone probabilità di non fare ritorno. A titolo definitivo anche due giovanissimi come Mascardi, che rappresenta l’incasso più alto della sessione fino ad ora, e Lischetti, questo per ragioni tecniche. Sul piede di partenza ci sono altri big. Tra Ruggero, Hristov, Mateju, Aurelio, Di Serio, Bandinelli, Adamo e Soleri potrebbe non rimanere quasi nessuno a fine mercato.
Oltre alla necessità di rivoltare un gruppo che la scorsa stagione ha dimostrato di non avere più alcune energia emotiva, mai in grado di reagire di fronte a un campionato costantemente nei bassifondi, muovono le ragioni di Angelozzi anche la necessità di abbattere il monte ingaggi. Sia per renderlo adeguato alle regole della Lega Pro, sia per presentare una società più snella possibile dal punto di vista finanziario al proprietario Thomas Roberts, a cui è stato prospettato un lavoro di affinamento dopo le promesse disattese dell’ultima stagione. Non sarà tuttavia questa l’annata in cui lo Spezia potrà chiudere un bilancio alleggerito, vista la necessità di liquidare alcune partenze, compreso D’Angelo e staff, e i contratti ancora in essere di Gazzoli e Melissano. Il lavoro è di prospettiva.

Cionondimeno nel prossimo mese rimane da affrontare il resto del calciomercato, con prospettive che potrebbero essere diverse rispetto alle indicazioni arrivate fino a oggi. Rimangono per esempio vicini Simone Bastoni e Matteo Ricci, giocatori di maggiore esperienza e di grande richiamo per la piazza. A oggi mancherebbe alla conta anche un difensore centrale e una punta funzionale al 4-2-3-1 di Turati. C’è insomma ancora molto da vedere.
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