“Gli esasperati abitanti di San Cipriano, da oltre un mese, non devono sopportare solamente le pesanti operazioni di cantieristica ma, periodicamente, anche le prolungate soffiate nere emesse dal camino della nave Altair”. Lo denuncia la Rete Ambiente Altro Turismo, sigla che raccoglie alcune associazioni ambientaliste e civiche come Circolo Pertini, Cittadinanzattiva, Comitato per la dismissione di Panigaglia, Coordinamento Biodigestore Saliceti, Italia Nostra, Legambiente, Palmaria sì Masterplan no, Posidonia, Spezia via dal carbone e Vas. Si tratta di un traghetto ex Tirrenia acquistato di recente da Grandi Navi Veloci per essere utilizzata sulla rotte Sète-Béjaia e Sète-Algeri.
“La nave sta facendo pesanti lavori di manutenzione (importanti ponteggi erano visibili intorno al suo fumaiolo) e, anziché utilizzare un cantiere navale evidentemente gli armatori hanno ritenuto più conveniente l’utilizzo di Molo Garibaldi di fronte ai palazzi di Viale Italia e Viale San Bartolomeo dove i residenti sono maggiormente esposti a inquinanti gassosi ed acustici – denuncia la rete -. Richiamiamo tutti gli enti competenti (Autorità portuale, Comune, Capitaneria di porto, Asl, Arpal) a svolgere il loro ruolo di controllo e di tutela della salute dei cittadini. La rete vigilerà su questo caso e sull’imminente stagione crocieristica (se questo è il biglietto da visita per la stagione andiamo molto male) conscia che bisognerà mettere in campo politiche attive di tutela di ambiente, salute e territorio”.