Sabato 28 febbraio la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia, insieme a Oxigenio, società di consulenza specializzata nel placemaking e nella valorizzazione dell’identità di luogo, presenterà alla cittadinanza il piano strategico che guiderà lo sviluppo del territorio nel lungo periodo: la creazione di un Sistema Museale Diffuso capace di mettere in rete i principali luoghi di interesse comunale con il patrimonio culturale, il paesaggio e gli spazi della vita collettiva, unificandoli in una narrazione condivisa e riconoscibile.
Negli ultimi anni il Comune di Riomaggiore ha progettato o avviato interventi significativi di recupero, valorizzazione e riqualificazione di siti, edifici e spazi pubblici e collettivi: la riapertura della Via dell’Amore, la rigenerazione dell’area di Punta Bonfiglio, il restauro e la rifunzionalizzazione del Castello di Riomaggiore e la valorizzazione del sito naturalistico di Torre Guardiola, la riqualificazione dell’ex Scuola Elementare di Manarola e dell’ex ostello come poli culturali e di comunità, e la trasformazione dell’ex scuola di Volastra in spazio dedicato alla memoria agricola e al paesaggio terrazzato. Un processo che consente di leggere questi interventi come parti di un unico disegno coerente, superando una logica frammentata e attribuendo a ciascun progetto una funzione chiara all’interno di uno schema che sarà presentato nel corso dell’incontro di sabato. Al centro di questa strategia di sviluppo c’è il Dna profondo del territorio, sintetizzato nella formula “a patti con la terra”. Una definizione che richiama il rapporto storico nelle Cinque Terre tra comunità e luogo, costruito su pratiche di cura, manutenzione e responsabilità condivisa. L’identità di Riomaggiore si esprime così attraverso arte, enogastronomia e relazione tra persone e luoghi, linguaggi che rendono il territorio visibile e accessibile. Questa visione si traduce in scelte operative che riguardano i contenuti dei progetti di rigenerazione, i criteri di gestione degli spazi pubblici e la programmazione culturale.
Il percorso è stato sviluppato con l’obiettivo di dare una direzione strategica chiara e coerente capace di orientare investimenti e decisioni future. “Questa realizzazione rappresenta per Riomaggiore uno strumento concreto per tenere insieme tutela del paesaggio, cura del patrimonio e qualità della vita della comunità residente, ma è soprattutto la sintesi di quanto costruito finora dall’amministrazione e la traiettoria di sviluppo che guiderà il futuro del territorio”, afferma la sindaca Pecunia. “In un contesto delicato come quello delle Cinque Terre, la sfida è accompagnare il territorio verso un modello di fruizione più lento, consapevole e distribuito, capace di sostenere nel tempo il rapporto tra persone e luoghi. È in questo equilibrio che si costruiscono le condizioni per una crescita culturale e qualitativa dell’offerta, in grado di generare valore senza compromettere ciò che rende Riomaggiore unica”.
“Un territorio che protegge il proprio paesaggio crea le condizioni per valorizzare ciò che produce. E una comunità che viene sostenuta e riconosciuta diventa la prima custode del proprio territorio e dei suoi frutti – dichiara Sara Baroni, fondatrice di Oxigenio – È in questa relazione che prende forma il Patto di Riomaggiore: un Paese che vive della sua terra e, allo stesso tempo, la custodisce”.