Domani sarà effettuato l’espianto degli organi di Giorgio Musu, l’impresario di 82 anni vittima dell’incidente avvenuto giovedì scorso in un cantiere in località Monte Cappellano. La morte cerebrale dell’uomo è stata infatti definitivamente dichiarata, dopo giorni di coma nei quali la famiglia aveva sperato in un possibile recupero.
“Ieri mi sono sentito con Antonella Zoggia, sindaco di Bussoleno, paese di origine di Giorgio, e oggi con la nipote – scrive il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, sul suo profilo Facebook -. Ad entrambe ho espresso la mia personale vicinanza e quella dell’intera comunità lericina”.
Paoletti ha voluto sentire il sindaco di Bussoleno sapendo che Muso era amatissimo dalla sua gente, che lo conosceva come “Bandà”.
“Era una leggenda tra le guide alpine e un pioniere nelle attività di messa in sicurezza delle pareti rocciose e nella costruzione di ponti tibetani – prosegue Paoletti –. La nipote mi ha raccontato quanto lui amasse la Liguria e in particolare Lerici. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma la sua scelta di donare gli organi rappresenta un gesto di grande generosità e speranza per altri”.