È fissato per martedì 10 dicembre lo sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali del settore dell’igiene ambientale, che annunciano una mobilitazione nazionale in risposta allo stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto collettivo, atteso da quasi un anno. Alla Spezia è previsto un presidio sotto Palazzo Civico dalle 10 alle 12.
Nel volantino le sigle promotrici denunciano l’assenza di progressi ai tavoli negoziali, accusando le associazioni datoriali di voler subordinare il rinnovo alla riduzione dei diritti e alla compressione delle retribuzioni. Una posizione che, secondo i sindacati, contrasterebbe con le richieste della categoria, impegnata a ottenere adeguamenti salariali in grado di recuperare almeno in parte il potere d’acquisto eroso dall’inflazione.
Al centro della mobilitazione c’è anche il tema dell’inquadramento professionale. Le parti sociali sostengono che la classificazione del personale dovrebbe riconoscere competenze, professionalità e responsabilità, mentre le associazioni punterebbero a un sistema che aggiungerebbe carichi di lavoro senza corrispondere reali opportunità di crescita.
I sindacati definiscono “inaccettabile” l’atteggiamento delle controparti e parlano di una “occasione storica” per richiamare l’attenzione su un settore che, sottolineano, svolge un ruolo centrale nella tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del decoro urbano. Senza il lavoro quotidiano delle addette e degli addetti, si legge nel documento, “non esiste ambiente e non esiste salute per le comunità”.
Da qui l’invito alla massima partecipazione allo sciopero: le organizzazioni chiamano lavoratrici e lavoratori a “svuotare i posti di lavoro e riempire le piazze”, con l’obiettivo di far sentire con forza il dissenso verso quelle che definiscono “teorie di precarietà e povertà”.