Un presidio di solidarietà nei confronti del popolo cubano si è svolto ieri sera sotto Palazzo civico, poco poco prima dell’inizio della seduta del consiglio comunale. Una ventina di persone si sono radunate con bandiere e striscioni per denunciare la situazione che sta attraversando l’isola caraibica e per sostenere la mozione urgente che di lì a poco sarebbe stata presentata in aula da Massimo Lombardi, consigliere di Spezia bene comune – Rifondazione comunista.
L’iniziativa ha voluto richiamare l’attenzione sulla grave crisi energetica che sta colpendo Cuba negli ultimi mesi, attribuita dai promotori all’inasprimento del blocco imposto dagli Stati Uniti e alle decisioni assunte dal presidente Donald Trump. I manifestanti hanno espresso solidarietà alla popolazione cubana e chiesto una presa di posizione anche a livello locale contro l’embargo.
“Tra poco inizierà il Consiglio Comunale della Spezia e presenteremo come consiglieri dell’opposizione una mozione urgente in solidarietà al popolo cubano, contro l’embargo e contro il blocco che sta mettendo a dura prova la popolazione cubana, una mozione che vuole esprimere il sostegno a questa lotta di resistenza del popolo cubano”, ha spiegato Lombardi durante il presidio. “Sono oltre 60 anni che viene imposto, in violazione del diritto internazionale. Questa è una situazione di illegittimità soprattutto da parte degli Stati Uniti. Recentemente c’è stata una votazione all’assemblea generale dell’Onu dove il nostro Paese si è espresso favorevolmente contro il blocco”.
Secondo il consigliere, la situazione sull’isola sta avendo conseguenze pesanti sui servizi essenziali: “È una situazione che porta al collasso la sanità, che porta al collasso i trasporti e che ha bisogno di un sostegno internazionale. Per questo dalla Spezia e da tantissimi comuni c’è una modalità attiva di rompere il blocco”. Lombardi ha anche ricordato che l’iniziativa si inserisce in una mobilitazione più ampia che vede coinvolti attivisti e organizzazioni in tutta Europa. “In coincidenza anche di una campagna internazionale che porterà attivisti italiani insieme alla Brigata Internazionale a portare un sostegno a Cuba. Noi ci proviamo”.
Il riferimento è anche alla mobilitazione promossa da Partito della Rifondazione Comunista, che parteciperà all’European Convoy organizzato dalla campagna “Let Cuba breathe”, in partenza il 17 marzo. Secondo il partito, il blocco economico imposto dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni si è ulteriormente aggravato negli ultimi mesi, arrivando a impedire l’ingresso di forniture di carburante sull’isola e mettendo in difficoltà settori cruciali come ospedali, distribuzione alimentare e trasporti.
“La recrudescenza del blocco unilaterale imposto dagli Stati Uniti a Cuba da più di 60 anni ha assunto proporzioni sempre più disumane e sfacciatamente contrarie al diritto internazionale”, ha dichiarato in una nota Anna Camposampiero, responsabile nazionale Esteri di Rifondazione comunista, sottolineando come la solidarietà internazionale si stia attivando con iniziative, raccolte di medicinali e campagne di sensibilizzazione.
Al momento della discussione in aula, però, la mozione proposta da Lombardi e sottoscritta da tutto il resto dell’opposizione, non è stata ritenuta degna dell’urgenza da parte della maggioranza di centrodestra, che l’ha così rinviata al prossimo consiglio comunale.