Auto elettriche a Porta Principale e agli ormeggi: “Comando Nord apre all’ipotesi del car sharing”

Il Comando Marittimo Nord ha avviato una serie di valutazioni sulla fattibilità del progetto di car sharing e bike sharing all’interno dell’arsenale marittimo della Spezia. Un progetto richiesto dalle associazioni sindacali con un potenziale forte impatto sulla viabilità, anche al di fuori del compendio della Marina Militare, e sugli stessi tempi di accesso alla base navale. Da quando Stati Uniti e Israele hanno infatti attaccato militarmente l’Iran, provocando una reazione che ha coinvolto tutta l’area del Golfo Persico, sono stati innalzati i livelli di sicurezza con conseguenti aumenti dei tempi legati ai controlli a cui vengono sottoposti i veicoli ai varchi.

L’idea sarebbe quindi quella di individuare una serie di aree per lo “scambio” dei mezzi elettrici in modo da limitare la necessità di entrare con le auto di proprietà e quindi rendere possibile raggiungere l’arsenale con i mezzi pubblici o a piedi. Si parla di un sito di circa 18 ettari di superficie con oltre tredici chilometri di strade al suo interno, una vera e propria città nella città. “Accogliamo con favore questa apertura. L’incontro con l’ammiraglio Massimo Fabbri è stato costruttivo e ha evidenziato la volontà di approfondire concretamente l’iniziativa”, dicono il segretario aggiunto Siulm Marina Ciro Ironico e il responsabile Area Nord Flavio Magazzino che ieri hanno tenuto un incontro sul tema presso il comando.

Ciro Ironico e Flavio Magazzino

 

Una prima sperimentazione coinvolgerebbe tre auto elettriche che sarebbero dislocate nei punti più sensibili per il traffico interno dei militari. Sono in particolare l’ingresso di Porta Principale, le zone di ormeggio Scali, Varicella e l’area del comando dragamine e delle caserme Piomarta e Giannini. Tra il varco di ingresso e l’area marolina della base ci sono quasi tre chilometri di distanza, che potrebbero essere affrontati con i mezzi a noleggio. Di pari passo la richiesta di attivare un servizio di bike sharing a partire dalle stesse zone di parcheggio.

Restano da definire alcuni aspetti organizzativi come la modalità di gestione del servizio e le procedure di utilizzo, aspetti non di poco conto trattandosi di in un contesto militare. “Se realizzato, il progetto rappresenterebbe un’esperienza quasi unica a livello nazionale, considerando che iniziative simili presenti in altri contesti militari sono generalmente collocate al di fuori delle strutture operative – sottolinea Siulm Marina -. L’obiettivo è mettere a disposizione del personale uno strumento moderno e funzionale a supporto della mobilità dei marinai, utilizzabile sia per gli spostamenti interni alla base sia, quando necessario, anche per uscire dall’arsenale”.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​