Massima attenzione sugli obiettivi sensibili presenti in provincia della Spezia. L’inasprirsi della situazione internazionale e l’escalation del conflitto in Medio Oriente hanno portato il Viminale a disporre, nei giorni scorsi, un rafforzamento delle misure di sicurezza su migliaia di siti strategici in tutta Italia, con una vigilanza particolare nelle aree che ospitano infrastrutture militari e industriali legate al comparto della difesa.
Questa mattina la Prefettura spezzina ha fatto il punto sulla situazione nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro è stato presieduto dal prefetto della Spezia Andrea Cantadori e ha visto la partecipazione dell’assessore alla Sicurezza del Comune della Spezia Giulio Guerri, del questore, dei comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, di rappresentanti del comando provinciale dei Vigili del fuoco, del comandante della Polizia locale della Spezia e del capo di gabinetto del presidente della Provincia.
Nel corso della riunione è stato convenuto, alla luce degli sviluppi degli scenari internazionali di crisi, di potenziare i servizi delle forze di polizia per il controllo del territorio e per il rafforzamento delle misure di vigilanza, con particolare attenzione agli obiettivi sensibili presenti sul territorio provinciale. Il Comitato ha inoltre disposto specifici servizi di vigilanza per il contrasto del commercio ambulante abusivo di fiori in occasione della ricorrenza della Festa della donna.
Il Golfo della Spezia concentra infatti un numero particolarmente elevato di presidi militari e centri industriali strategici, tanto da essere considerato un vero e proprio polo nazionale per la difesa e le tecnologie legate al mare.
Tra gli obiettivi monitorati figura innanzitutto l’Arsenale militare, storico cuore della presenza della Marina alla Spezia. Attenzione rafforzata anche per le principali aziende della difesa presenti sul territorio, come Fincantieri, Leonardo e Mbda, realtà coinvolte nello sviluppo e nella produzione di sistemi d’arma e tecnologie militari.
La rete dei siti sensibili comprende inoltre diverse installazioni militari distribuite nel golfo e nel territorio provinciale: dalle caserme della Marina alla base dell’Aeronautica di Cadimare, fino alla base del Comsubin al Varignano, sede dei reparti speciali della Marina. Nella lista rientrano anche il Centro di ricerca Nato e il Polo nazionale della dimensione subacquea ospitato nell’area dell’ex Mariperman.
Oltre alle strutture militari e industriali, l’attenzione delle forze dell’ordine si estende anche alle infrastrutture considerate critiche dal punto di vista energetico e logistico. Tra queste il rigassificatore di Panigaglia, primo terminale onshore realizzato in Italia, considerato un nodo strategico per l’approvvigionamento energetico.
Il rafforzamento delle misure di sicurezza prevede un incremento dei controlli e dei passaggi delle pattuglie nell’arco delle 24 ore, insieme al potenziamento della videosorveglianza e a una più fitta rete di monitoraggio informativo per intercettare eventuali segnali di rischio.