Un sedicente impiegato del Comune contatta i cittadini chiedendo loro di recarsi a Palazzo civico per svolgere una pratica. Altro non è però che un amo per capire chi si ha dall’altro capo del telefono e carpire più informazioni possibili. Alla Spezia oggi è capitato almeno tre volte, con altrettanti residenti che si sono interfacciati con l’amministrazione comunale chiedendo chiarimenti. In un caso, una famiglia del centro ha ricevuto una chiamata per il ritiro della nuova carta di identità: il sedicente impiegato ha chiesto del titolare dell’utenza, specificando che si sarebbe dovuto recare negli uffici per ritirare un duplicato. A ‘salvare’ i destinatari è stato il rinnovo già eseguito.
L’assessore alla Sicurezza Giulio Guerri, contattato da Città della Spezia, ha ribadito la necessità di prestare la massima attenzione, ricordando i numerosi eventi di sensibilizzazione e prevenzione alle truffe già messi in atto in collaborazione con le forze dell’ordine. L’assessore ha aggiunto che le modalità di comunicazione di Palazzo civico non prevedono mai richieste di recarsi negli uffici senza preavviso. Nelle prossime ore verrà diffusa una comunicazione ufficiale con la quale il Comune sottolineerà il proprio impegno contro le truffe e l’attenzione rivolta agli episodi segnalati.