Budget, ds, ritiro, abbonamenti: tanti nodi attendono Stillitano al ritorno in città

Charlie Stillitano è atteso alla Spezia entro giovedì mattina. Il presidente statunitense dello Spezia Calcio rientrerà nella sede di via Melara per quello che dovrebbe essere il primo atto della stagione 2026/27. Poco più di due giorni a Milano per il newyorchese dopo oltre due settimane di assenza dall’Italia seguite alla retrocessione in serie C per gettare le basi della nuova stagione, portando la parola del proprietario Thomas Roberts per cui il ritorno in città non è al momento neanche nel campo del futuribile.

Anche il mercoledì milanese si è chiuso senza alcuna ufficialità. Non è arrivata neanche la separazione con il direttore sportivo Stefano Melissano per cui il destino sembrava segnato dopo le due deludenti campagne acquisti della stagione scorsa. Il dirigente resta legato contrattualmente per un altro anno. Per cambiare direzione tecnica servono soldi, sia per un eventuale rescissione che per convincere un sostituto a prendere in mano una situazione che vede una dozzina abbondante di giocatori dagli stipendi importanti da cedere, un plotone di prestiti al rientro che non garantiscono una base tecnica importante e un calciomercato in entrata da fare con più idee che budget.

Lo Spezia che nascerà dovrà infatti muoversi entro limiti finanziari molto stretti, questo soprattutto il messaggio che arriva in questo frangente. Anche per questo tra gli obiettivi stagionali non appare – ed è forse un benefico e sano realismo – quello della pronta risalita in serie B. Il club aquilotto vive nuovamente uno snodo delicato come fu quello della primavera del 2025, con la fase di traghettamento da parte di FC32 che ha rischiato di rivelarsi una traversata dello Stige e l’ancora di salvezza lanciata da Stillitano quando ha convinto Thomas Roberts a innamorarsi di un progetto sportivo mestamente naufragato nel giro di un anno solare.

Lo Spezia Calcio è ai blocchi di partenza, se non nello spogliatoio. Basti dire che neanche la sede del prossimo ritiro è stata definita e della campagna abbonamenti non vi è traccia. A maggior ragione il nome dell’eventuale nuovo uomo mercato è l’imprinting atteso dalla piazza per capire quali prospettive reali attendano la maglia bianca nella prossima stagione. Una stagione necessariamente di passaggio, in cui quello che succede sul campo sarà importante almeno quanto ciò che vi ruoterà attorno. Rilancio o graduale uscita di scena sono le due opzioni che si presentano alla Ram Spezia Holdings, seconda proprietà statunitense dello Spezia Calcio. Anche su questo punto Stillitano farà chiarezza in una conferenza stampa già ora molto attesa, per cui tuttavia ancora non esiste una data.

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