Minori e famiglie, il Comune affida i servizi socio educativi ad Aurora Domus e Coopselios

Il Comune della Spezia, in qualità di Capofila dell’Ambito Territoriale 18 (che comprende i Comuni della Spezia, Lerici e Porto Venere), ha concluso il procedimento per l’affidamento dei servizi dei servizi socio-educativi a favore di minori e delle loro famiglie. L’appalto è stato aggiudicato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) formato da Aurora Domus e Coopselios, per un valore complessivo di 2.560.311,32 euro.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini: “Un’importante notizia che conferma l’avvio di un servizio fondamentale per le persone più fragili, soprattutto perché La Spezia è capofila di un progetto che rappresenta un punto di riferimento anche per altri Comuni”.
I servizi socio educativi costituiscono un elemento centrale della programmazione delle attività dell’Ambito Territoriale 18 “al fine di promuovere il benessere e la crescita dei minori che si trovano in situazioni di fragilità e allo stesso tempo garantire un sostegno qualificato ai nuclei familiari di appartenenza” si legge in una nota del Comune della Spezia.

I servizi oggetto dell’appalto includono il servizio di educativa familiare: è rivolto a minori da 0 a 14 anni ed alle loro famiglie connotate da carenze significative o da assenze rispetto ai bisogni fisici, educativi, affettivi e psicologici del minore ed ha la finalità primaria di aumentare la sicurezza dei bambini nel proprio contesto famigliare ed ambientale, migliorando la qualità delle relazioni parentali e sociali.
Famiglia nido sarò un servizio di home visiting che deve fornire un sistema di supporto alla genitorialità, mediante attività educative ed assistenziali atte a regolare la funzione normativa ed affettiva della famiglia.
Il servizio spazio neutro: “offre e garantisce delle attività di osservazione, valutazione ed intervento in ordine agli incontri tra il minore ed i famigliari, alla presenza di un terzo neutro”.
Lo spazio incontro: è rivolto a famiglie connotate da multi problematicità con diversi gradi di gravità con l’obiettivo di garantire il diritto di visita e proteggere il minore da esposizione a situazione di rischio e/o pregiudizio.
Una parte è dedicata all’affidamento familiare: è una forma di accoglienza, per un periodo definito, di un minore da parte di una famiglia disponibile all’accoglienza.
E’ previsto anche un servizio di affidamento famigliare partecipato: è finalizzato ad accompagnare i destinatari del servizio in un percorso di affido, contrastando processi evolutivi disarmonici che potrebbero generare situazioni di sofferenza individuale attraverso strategie comunicative funzionali intra ed extra famigliari.

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