CATANZARO-SPEZIA 4-2
25° Petriccione, 44° Valoti, 63° F.Jack, 78° Pittarello, 83° Pittarello, 93° Lapadula (rig).
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, F.Jack (77° Frosinini); Favasuli, Petriccione (70° Rispoli), Pontisso (77° Pompetti), Di Francesco (89° Esteves); Liberali (77° Nuamah), Alesi; Pittarello. (Marietta, Madia, Verrengia, Bashi, Buglio, Oudin, Koffi).
All. Alberto Aquilani.
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Hristov, Aurelio; Sernicola (87° Vignali), Valoti, Nagy (68° Romano), Comotto (87° Bellemo), Beruatto (77° Adamo); Lapadula, Di Serio (68° Skjellerup). (Loria, Guidi, Ruggero, Bonfanti, Bertoncini, Lorenzelli, Bandinelli).
All. Luca D’Angelo.
Arbitro: Marco Piccinini (Forlì).
Assistenti: Mattia Regattieri (Finale Emilia), Ayoub El Filali (Alessandria).
Quarto ufficiale: Giuseppe Vingo (Pisa).
Var e Avar: Davide Ghersini (Genova), Ivano Pezzuto (Lecce).
Angoli: 8-2
Ammoniti: Di Serio, Petriccione, Hristov, Valoti
Recupero: 4′ e 5′.
Non ci sono miracoli da registrare a Catanzaro. Lo Spezia perde da pronostico rimanendo in partita solo per un tempo e corteggia adesso da vicinissimo la serie C. Dopo un inizio promettente passano i padroni di casa che tengono il pallino del gioco a lungo. Valoti pareggia quasi allo scadere, ma nella ripresa gli aquilotti rallentano fino a fermarsi. Pittarello ne approfitta due volte. Ora orecchio ai risultati delle altre, ma le chance di rimanere in categoria sono ormai al lumicino.
Cronaca.
Difficile distribuire i meriti dello Spezia e i demeriti del Sudtirol nel 6-1 di una settimana fa, che ha tenuto in vita gli aquilotti fino a questa terzultima giornata di campionato sul campo del Catanzaro. Ci sono 270 minuti per fare quello che ai bianchi non è mai riuscito nel resto dell’annata, ovvero fare un filotto di vittorie e sperare che i risultati delle altre gli garantiscano quantomeno di partecipare ai play out. D’Angelo ha stretto i ranghi, epurando i serbi Radunovic e Vlahovic e rispolverando Nagy davanti alla difesa. In attacco manca Artistico che ha una caviglia ko, ci sono Lapadula e Di Serio.
Lo Spezia sceglie un pressing di posizione, in quattro dietro a Lapadula che va a schermare il difensore di casa con il pallone tra i piedi. C’è da fare i conti con il solito vento della città calabrese oltre che con una panchina piuttosto corta per i bianchi. Valoti prova a rompere il ghiaccio al 5° con un tiro dal limite che sibila poco sopra la traversa dopo che proprio una folata gliel’aveva messo a disposizione. Motivazioni diverse in campo. Il Catanzaro, già sicuro dei play off, con una vittoria sarebbe matematicamente quinto ma affronta senza affanni il finale di campionato. Per lo Spezia c’è solo un risultato.
Mateju e Hristov sbrogliano una situazione pericolosa all’11° al limite dell’area piccola quando un pallone prolungato di testa era quasi arrivato a Pittarello pronto a toccare verso la porta. E’ il segnale che i padroni di casa stanno iniziando a prendere in mano la partita dopo una prima parte timida. Comotto al 17° arriva tardi di pochi centesimi su un cross di Aurelio. Il milanista compie oggi 18 anni.
Piccinini fischia il fuorigioco a Petriccione al 25° quando il centrocampista riesce a deviare alle spalle di Mascardi un pallone calciato in maniera un po’ goffa da fuori area sulla respinta di un corner. Serve però un check del Var per capire se la difesa aquilotta è salita in tempo e la risposta è negativa. Catanzaro in vantaggio prima della mezz’ora.
Lo Spezia non riesce a reagire in maniera organica, si affida ai lanci per l’attacco e perde tanti palloni. Tanto più che né Lapadula né Di Serio sono esattamente dei registi avanzati. Squillo al 39° da Beruatto, che prova un sinistro dalla distanza che si spegne poco oltre il palo con Pigliacelli fermo a guardare.
Mascardi al 41° deve mettere una mano su un tiro dalla distanza di Favasuli dopo che Liberali aveva guadagnato una punizione dalla trequarti. Il giovane scuola Milan è l’elemento in campo più imprevedibile e dotato nel dribbling, fondamentali che mancano invece tra le fila aquilotte. E allora ci vogliono i lanci. Quello di Hristov al 44° trova Lapadula in area, colpo di testa indietro per Valoti che arriva tutto solo: tiro di piatto nell’angolo e 1-1!
Pericoloso ancora lo Spezia con Comotto che al 47° scodella in area dopo essere stato lanciato da Sernicola, ma il cross è preda della difesa che libera anticipando Lapadula di un soffio. Finale di tempo in crescendo per i bianchi, ancora in corsa per fare l’impresa.
Di Serio al 48° spreca la prima occasione del secondo tempo cercando Lapadula quando avrebbe potuto concludere comodamente verso la porta da poca distanza. Ancora un lancio di Valoti a illuminare. L’iniziativa però è sempre del Catanzaro, molto più a suo agio nel far girare il pallone a terra e corto tra centrocampo e attacco. La partita tuttavia si assesta sullo Spezia in difesa con ordine e con pochi rischi.
Al 59° una punizione di Petriccione permette a Cassandro di tirare al volo in area, trovando però solo la parte laterale della porta con Mascardi a chiudere il palo. Il portierino aquilotto è invece tutt’altro che perfetto su un tiro di Liberali piuttosto debole e centrale un minuto dopo. La respinta rimane lì e deve intervenire Hristov per spazzare l’area con qualche apprensione. All’ora di gioco D’Angelo arretra Beruatto portandolo in difesa e avanzando Aurelio da quinto a sinistra.
Il vento soffia forte contro lo Spezia ora e devia un angolo sulla testa di Pittarello che trova una parata di piede clamorosa al 62°. Sull’azione seguente però il Catanzaro segna con Fellipe Jack che anticipa tutta la difesa aquilotta piantata sulle ginocchia. Tocco di sinistro e palla sotto la traversa. Aquilotti sotto al 63° e ventesimo gol da palla inattiva preso.
Ora bisogna rischiare. D’Angelo manda in campo Romano per Nagy e Skjellerup per Di Serio alla ricerca di geometrie e centimetri. Al 74° il danese va alla conclusione in corsa centrando Pigliacelli, poi serve il pallone del pareggio a Sernicola ma il tiro arriva dopo il fischio di Piccinini che segnalava un fallo. Dentro Adamo per Beruatto, ma lo Spezia dorme ancora. Tutti fermi da un fallo laterale e Pittarello può arrivare in porta direttamente dall’assist di mano: tiro sul secondo palo e partita finita al 78°.
E poi lo Spezia sbraga. Esce il nervosismo, saltano le posizioni. Di Francesco può correre tutto solo sulla sinistra e servire ancora Pittarello in area che deve solo spingere in porta all’83°. Due minuti dopo Valoti sbaglia un gol che avrebbe quantomeno migliorato la differenza reti dopo che Lapadula lo aveva messo davanti a Pigliacelli. Tardivo il rigore realizzato da Lapadula al 93°.