La musica italiana perde uno dei suoi maestri: è morto Gino Paoli

Il mondo della musica e del cantautorato italiano perde uno dei suoi pilastri. E’ morto all’età di 91 anni Gino Paoli, ad annunciarlo è stata la nota della famiglia,che ha chiesto massima riservatezza. Definito uno dei personaggi chiave della musica italiana, dall’esistenza anche travagliata e segnata anche dalla perdita dall’amico Luigi Tenco. Gino Paoli era nato a Monfalcone ma ha vissuto a Genova dove è diventato il simbolo della “scuola genovese” dagli anni Sessanta.

A lui si devono capolavori immortali come “Senza fine”, “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale”, “Che cosa c’è”, “La gatta”, “Una lunga storia d’amore”, “Quattro amici al bar”. Negli anni ha creato fortissimi legami con altri grandi interpreti quali Mina, Ornella Vanoni, scomparsa a novembre dello scorso anno. Nel 1987 venne anche eletto deputato nelle fila del Pci e dal 2013 al 2015 fu presidente della Siae.
Molti spezzini hanno avuto modo di vederlo dal vivo proprio in provincia. Nel 2005 assieme ad Ornella Vanoni fecero tappa a Sarzana per il loro memorabile tour “Ti ricordi? No, non mi ricordo”, nel 2008 incantò il pubblico di Varese Ligure con “Un incontro di Jazz” inserito nell’edizione dell’epoca de “I luoghi della musica”. Nel giugno del 2017 tornò in città, sul palco del Teatro civico, per un concerto benefico assieme al pianista Danilo Rea e all’orchestra Gosp.  La serata era stata organizzata a sostegno della formazione musicale dei giovani. Il duo Paoli e Rea sono stati spesso in provincia anche per il festival Aria che si tenne a Lerici nel 2014 e nel 2020 in Piazza Europa.  Facendo un alto indietro al 2018 gli studenti del Cardarelli ebbero la fortuna di confrontarsi con lui nell’ambito della manifestazione “Cantautori nelle scuole”, organizzata a Palazzo Rosso.

“La scomparsa di un artista del calibro Gino Paoli non può che lasciare un vuoto indelebile nel panorama musicale. Se ne va uno dei più grandi cantautori italiani, un pilastro che con le sue note ha portato l’immagine di Genova e della Liguria in Italia e nel mondo. Paoli lascia dietro di sé un’eredità immensa di arte, musica, poesia e cultura che sarà per sempre capace di parlare ai cuori di tutti noi. In questo giorno triste ci stringiamo ai suoi cari, alla sua famiglia e ai suoi amici”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, commentando la notizia della scomparsa del cantautore Gino Paoli. Nel 2022 l’artista era stato insignito con la “Croce di San Giorgio”, onorificenza istituita da Regione Liguria.
“Ci lascia un pezzo di storia della musica italiana, capace di regalarci emozioni ‘senza fine’ – aggiunge la vicepresidente e assessore alla Cultura Simona Ferro-. Con la sua musica originale e autentica, Gino Paoli ha incarnato l’anima più profonda del cantautorato italiano, tanto apprezzato in patria come nel mondo. La sua voce e la sua poesia rimarranno per sempre nei nostri cuori, insieme all’amore sincero che nutriva per Genova e la Liguria, la terra che accolse la sua famiglia e a cui rimase legato per tutta la vita”.

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