Fincantieri ha annunciato per il sito del Muggiano un piano di investimenti da 200 milioni di euro destinati al potenziamento delle attrezzature, al miglioramento delle infrastrutture e all’innalzamento degli standard di sicurezza. L’azienda ha svelato dettagli del piano industriale nel corso dell’incontro annuale tra azienda e rappresentanze sindacali Un intervento di particolare importanza riguarderà il bacino galleggiante: in attesa della realizzazione di una nuova struttura, quello attuale, risalente al 1970, è stato oggetto di una profonda ristrutturazione per garantire la piena operatività.
“Accogliamo positivamente gli investimenti che l’azienda sta facendo per migliorare il cantiere, non solo da un punto di vista estetico ma, soprattutto, volti a un rinnovamento generale delle attrezzature. Questo avrà sicuramente impatti positivi anche sulle condizioni di sicurezza – dice Marzio Artiaco, segretario generale della Fiom Cgil della Spezia -. Riteniamo che, a maggior ragione con la ripresa di carichi di lavoro importanti e con il conseguente innalzamento del personale impegnato nelle attività, vada posta in modo importante l’attenzione sulle condizioni dei lavoratori in appalto, sia da un punto di vista della sicurezza che della dignità delle condizioni di lavoro, da sempre tema critico. Siamo estremamente soddisfatti per la realizzazione del nuovo bacino, opera fondamentale per il futuro produttivo dello stabilimento”.
Segnali incoraggianti arrivano anche sul fronte occupazionale. A seguito di una marcata ripresa dei carichi di lavoro, dopo un periodo più contenuto, l’azienda ha avviato nuove assunzioni che coinvolgono sia personale impiegatizio sia operai. “Finalmente, dopo un periodo di riorganizzazione a causa di una flessione dei carichi di lavoro, si riparte con le assunzioni, anche di operai – illustra Artiaco -. Ci teniamo inoltre a rimarcare i risultati raggiunti in termini di obiettivi per gli anni passati, segno dell’ottimo contributo dato dai lavoratori, sia diretti che dell’indotto. A fronte di questo e degli importanti carichi di lavoro previsti per i prossimi anni, riteniamo che ci siano le condizioni ottimali per aprire nei prossimi mesi la trattativa per un contratto integrativo ambizioso”.
Nel corso del confronto, la Fiom ha posto l’attenzione su alcuni temi centrali legati all’organizzazione del lavoro. In particolare, è stato chiesto come l’azienda intenda gestire, in condivisione con il sindacato, l’eventuale introduzione strutturale del terzo turno prevista dal piano industriale. Sono state inoltre evidenziate, insieme ad altre tematiche organizzative e di gestione del personale, le difficoltà logistiche per i lavoratori nel raggiungere il cantiere e la conseguente necessità di aprire un confronto, sia con le organizzazioni sindacali sia con gli enti locali, sul tema del trasporto pubblico. L’azienda ha chiarito che, allo stato attuale, non è prevista un’introduzione generalizzata del terzo turno, che verrebbe eventualmente applicato solo a specifiche lavorazioni.
Un ulteriore punto sollevato dal sindacato ha riguardato l’ipotesi di apertura di una nuova linea per la costruzione di sommergibili all’interno dell’arsenale. Su questo tema, la risposta aziendale è stata prudente: è stato ritenuto prematuro affrontare la questione, sottolineando come, al momento, gli investimenti siano concentrati sullo sviluppo e sul rafforzamento del cantiere di Muggiano. “Abbiamo ritenuto opportuno chiedere all’azienda chiarimenti su alcuni punti riportati nell’ultimo piano industriale relativamente al cantiere di Muggiano. Riteniamo che su quei temi vada posta la giusta attenzione per prevenire eventuali criticità e non trovarsi ad affrontarle improvvisamente, magari in ritardo”, ha concluso Artiaco. Nel complesso, l’incontro ha evidenziato un quadro in evoluzione, caratterizzato da importanti investimenti e da una ripresa produttiva, ma anche da questioni organizzative e strategiche che restano aperte e che richiederanno ulteriori momenti di confronto tra le parti.