Il dolore per Youssef e l’appello di Futuro Aperto: “Non lasciare soli gli adolescenti”

La comunità educante di Futuro Aperto ha voluto condividere un messaggio dopo la tragica morte di Youssef, sottolineando il peso della vicenda e l’urgenza di accompagnare gli adolescenti.
“Come educatori e come persone, di fronte alla morte di Youssef, sentiamo un dolore profondo e un senso di impotenza che in questo momento attraversa tutta la comunità. È un dolore che non trova parole facili, perché riguarda una vita spezzata troppo presto e interroga tutti noi: adulti, istituzioni, territori”.

“Nel nostro lavoro quotidiano con il progetto Futuro Aperto, incontriamo adolescenti pieni di domande, fragilità e desiderio di essere visti ed ascoltati. Quando accadono tragedie come questa, emerge con forza quanto sia urgente non lasciare soli i ragazzi, quanto sia necessario costruire spazi di ascolto, relazioni educative solide, presenze adulte capaci di accompagnare senza giudicare”.

“Oggi il nostro pensiero va alla famiglia, agli amici, ai compagni, agli insegnanti… a chi resta. Il silenzio e il dolore – concludono da Futuro Aperto – chiedono rispetto, ma anche responsabilità collettiva. Continuare a provare ad educare, a prenderci cura, a credere che ogni futuro meriti di restare aperto è il nostro modo di reagire a questa ferita”.

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