Omicidio di Youssef Abanoud, tutto sarebbe nato da alcune foto. Disposta un’ispezione all’Einaudi-Chiodo

Ha ammesso le proprie responsabilità davanti al magistrato, spiegando che il gesto sarebbe maturato per una vicenda legata a immagini condivise con la ragazza che frequentava. Così Zouhair Atif, 19 anni, di origine marocchina, ha ricostruito il movente dell’omicidio di Youssef Abanoud, 18 anni, italiano di origini egiziane, suo compagno di scuola, accoltellato all’interno dell’istituto Einaudi.

L’interrogatorio si è concluso con l’arresto del giovane con l’accusa di omicidio. Il magistrato ha disposto la secretazione degli atti, ma da quanto è trapelato Atif avrebbe riferito che la vittima conosceva fin dall’infanzia la ragazza con cui lui aveva una relazione e che tra i due ci sarebbe stato uno scambio di fotografie risalenti a quando erano bambini. Da qui sarebbe scaturito il movente sentimentale che ha poi portato alla tragedia di ieri.

La Procura sta ora valutando la possibilità di contestare l’aggravante della premeditazione, considerando che il ragazzo si sarebbe portato il coltello da casa prima di andare a scuola.

Intanto il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria ha disposto un’ispezione all’istituto Einaudi-Chiodo, teatro del tragico episodio che ha sconvolto la città e l’Italia intera.

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