Per una consolidata tradizione che risale ormai a molti anni fa, infatti, le parrocchie della diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato celebrano oggi la giornata pro Seminario, invitando i fedeli alla preghiera sia per chiedere il dono di nuove vocazioni, sia per domandare la perseveranza di chi è già in cammino, sia infine per invocare la luce su chi deve aiutare nel discernimento come formatore. Sono attualmente tre i giovani che in cammino verso il sacerdozio: Alessandro Ricco, della parrocchia della cattedrale di Cristo Re e Giacomo Furletti, della parrocchia di Sant’Andrea in Fabiano Alto, che in settimana sono stati istituiti accoliti dal vescovo Ernesto Palletti. A loro si aggiunge Lorenzo Arzà, della parrocchia della Santissima Annunziata di Ceparana.
“Il loro impegno nel percorso di studi, nella vita spirituale, nella fraternità non è solamente qualcosa di personale ma è un cammino che riguarda tutta la Chiesa locale – sottolinea don Franco Pagano, rettore del Seminario –. Ciò che sono, ciò che fanno si colloca nella dimensione del dono, che è dono della propria vita per il bene della Chiesa e per il servizio ai fratelli. Alessandro, Giacomo e Lorenzo hanno accolto la sfida di imparare ad amare con il cuore stesso di Gesù la nostra Chiesa, le parrocchie, i giovani e particolarmente le persone più deboli e fragili”.
La giornata di oggi è anche l’occasione per sensibilizzare al sostegno materiale nei confronti del seminario stesso, anche in vita della promozione delle attività vocazionali della diocesi. “Come ha ricordato il Santo Padre Leone XIV nel suo discorso durante il giubileo dei seminaristi, il tempo che si trascorre in seminario è anzitutto il tempo dell’interiorità, occasione per trovare il coraggio di guardarsi dentro, scoprendo i segni della presenza di Dio. Ai seminaristi pellegrini a Roma nella circostanza giubilare, il papa ha indicato come compito quello di prendersi cura del proprio cuore, senza indossare maschere, lasciando che la voce e la forza dello spirito possa plasmare cuori sempre più simili a quello di Gesù”.