Esselunga chiede l’ampliamento ma dovrà abbattere l’ex palazzo Telecom, creare parcheggi e una nuova strada

Un piccolo ampliamento del supermercato Esselunga nel quartiere di Migliarina, un nuovo asse viario, un parcheggio e l’abbattimento della ex sede della centrale telefonica Telecom. Queste le novità al centro della proposta di delibera licenziata ieri pomeriggio nella seduta della II Commissione in Comune alla Spezia. La pratica è stata illustrata dall’assessore Patrizia Saccone e dall’architetto Simone Cananzi.
Nel suo intervento l’assessore Saccone ha spiegato che si tratta di “una delibera molto attesa in quanto se ne parlava già nel Puc del 2002”. L’assessore ha aggiunto: “Non si era mai realizzato prima d’ora e non si era mai realizzato perché, nonostante nel 2016 l’edificio ex Telecom ormai dismesso fosse stato messo in vendita, il Comune non ha pensato di comprarlo, ma l’ha acquistato Esselunga, che era la proprietà vicina. Oggi Esselunga chiede un ampliamento di circa 400 metri quadri. Noi abbiamo pensato di chiedere all’azienda una serie di opere che comprendono la demolizione completa dell’edificio ex Telecom e la creazione di 3.800 metri quadri di parcheggi privati a uso pubblico, con tante alberature e colonnine elettriche. Inoltre, realizzeremo il collegamento viario, da Corso Nazionale fino a Stradone Doria. Questo progetto darà un po’ di respiro a tutto quel quartiere”.

Ampliamento Esselunga

L’architetto Cananzi ha spiegato:” “L’intervento consiste nella demolizione dell’ex edificio Telecom, che prevede la possibilità di attribuire una destinazione d’uso diversa ai sensi dell’articolo 24 del PUC. Questa possibilità è subordinata a determinate condizioni, tra cui la dismissione del servizio e la previsione di un nuovo servizio all’interno del nucleo cittadino. La dismissione di Telecom è avvenuta circa dieci anni fa, a seguito dell’evoluzione tecnologica nel settore telefonico e mobile, e di conseguenza gli spazi non sono più necessari. La zona è molto congestionata e il numero di parcheggi è deficitario, quindi si è cercato di cogliere l’occasione per ampliare la fruibilità. La richiesta è stata di prevedere parcheggi privati a uso pubblico, con gestione a carico del privato. Inoltre, l’edificio, costruito negli anni 70, potrebbe contenere materiali non più utilizzati oggi, e la demolizione potrebbe offrire l’opportunità di rimuoverli. Sostanzialmente, l’intervento pianificato è questo, anche se oggi siamo ancora in una fase concettuale e pianificatoria”.

Ampliamento Esselunga

Nel corso della seduta i consiglieri di minoranza Giannetti e Vaira hanno chiesto chiarimenti sulla percentuale dell’ampliamento del supermercato e dove passerà la strada. L’architetto ha spiegato che, in questo caso “c’è un limite del 20% sulla superficie edificabile, che include anche l’area di pertinenza dell’edificio (circa il 10%). Quindi, la potenzialità massima di edificazione è di circa il 9-10%. È importante notare che la legge regionale prevede la possibilità di ampliare gli edifici in determinate situazioni, ma il caso di Esselunga, non rientra in queste casistiche e quindi non può sfruttare questi ampliamenti”. Per quanto riguarda il collegamento viario: “Il progetto è ancora in fase di pianificazione e dovrà essere sottoposto a parere delle autorità competenti, in particolare per quanto riguarda la viabilità e la sicurezza stradale – ha aggiunto l’architetto -. In particolare, le soste, gli stalli e i passaggi dovranno essere progettati in modo da rispettare le norme del codice della strada, per garantire la sicurezza di tutti gli utenti. Quindi, stiamo attualmente definendo le linee generali del progetto, ma successivamente sarà necessario verificare che il progetto finale sia conforme alle norme vigenti e garantisca la sicurezza”.

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