Conguagli occupazione suolo pubblico, il Pd attacca: “Richieste per errori del Comune, rischio stangata su imprese e cittadini”

“Nelle scorse settimane molti spezzini sono stati raggiunti da richieste di pagamento a conguaglio inviate da Spezia Risorse. Si tratta di imprese, condomini, ma anche di semplici cittadini e tali richieste riguardano l’occupazione temporanea del suolo pubblico, generalmente richiesta per l’esecuzione di lavori, posizionamento di ponteggi etc: variano da poche centinaia di euro a più di centinaia di migliaia di euro, sono basate su un errore commesso dall’amministrazione comunale in sede di liquidazione della richiesta di pagamento e viene espressamente indicata nelle richieste  “sulla base di un’anomalia tecnica”. Lo affermano i membri del gruppo consiliare del Partito democratico spezzino, intervenendo per denunciare la questione e chiedere all’amministrazione comunale di porre rimedio.
“Il Comune della Spezia con una delibera di giunta di fine 2022 aveva aumentato le tariffe da applicare dal primo gennaio 2023, ma per un qualche motivo ancora non chiaro dette tariffe non sono state mai aggiornate sul software di calcolo usato dall’amministrazione, che ha continuato a liquidare i costi con i vecchi prezzi per gli anni 2023, 2024 e 2025 e solo oggi – a distanza di tempo – si accorge degli errori e pretende il conguaglio. Questa amministrazione – proseguono i dem – non si è resa conto che quelle imprese, condomini a cui chiede questi soldi oggi non possono più recuperarle, vuoi perché gli appalti sono chiusi e saldati da tempo, vuoi perché sono scaduti i termini per i recuperi fiscali. Non solo ha previsto un aumento del canone unico, quasi triplicato, ma neppure si è premurata di monitorarne gli effetti e la riscossione”.

Secondo i consiglieri comunali del Pd spezzino “il Comune della Spezia ha creato un danno alla cittadinanza non incassando il giusto e oggi tenta di versare l’esito di un proprio errore sulle spalle di altri, che oggi si trovano a dover affrontare debiti di cui non sono colpevoli, mettendo in crisi aziende che devono pagare stipendi e fornitori e semplici cittadini che hanno già i loro problemi ad arrivare a fine mese”.
“E’ sempre la stessa litania: ogni volta che viene fuori un problema generalmente “è colpa di quelli di prima”, questa volta che non riescono a usare tale sotterfugio, è colpa di qualcun altro (anomalia tecnica) e il danno se lo deve sopportare ancora un diverso soggetto. L’amministrazione – concludono dal gruppo consiliare Pd – deve prima di tutto prendersi le sue responsabilità: sia sull’errore che su un aumento assolutamente sproporzionato del Cup, i cui effetti si renderanno evidenti nei prossimi mesi. È stato prodotto un enorme danno, di cui nessuno si è accorto all’interno dei bilanci, che non può passare sotto traccia. La spiegazione di come sia potuto accadere, oltre alla costruzione di soluzioni che evitino l’esplosione di una bomba sociale, è imprenscindibile”.

Sulla vicenda i consiglieri del gruppo Pd presenteranno un question time a cui sarà data risposta dall’amministrazione in uno dei prossimi consigli comunali.

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