“Tra la narrazione fiabesca dell’amministrazione comunale della Spezia e le illusioni delle forze politiche di opposizione in consiglio comunale, Uiltrasporti sceglie la realtà, a tutela dei lavoratori e del servizio”. La segreteria territoriale del sindacato, con Marco Furletti e Giuseppe Ponzanelli, insieme alle Rsa di Atc Esercizio, interviene così nel dibattito sul trasporto pubblico locale spezzino, contestando sia la rappresentazione di un servizio senza particolari criticità proposta dal centrodestra, sia le proposte di ripristino generalizzato di corse e linee avanzate dall’opposizione. Due posizioni che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischiano di ignorare il problema centrale: la disponibilità effettiva di personale per garantire il servizio.
“Negli ultimi mesi assistiamo a un dibattito sul trasporto pubblico locale spezzino del tutto distante dalle condizioni reali in cui versano quotidianamente e faticosamente le lavoratrici e i lavoratori di Atc Esercizio”. Uiltrasporti descrive una situazione nella quale gli uffici devono ricorrere a continue acrobazie organizzative per riuscire, almeno parzialmente, a coprire i turni e far uscire i mezzi, mentre sugli autisti grava il peso delle carenze di organico e delle difficoltà nella gestione del servizio.
“Gli autisti si trovano sottoposti a una richiesta incessante di prestazioni straordinarie, con riposi continuamente spostati e l’impossibilità di fruire persino di un singolo giorno di ferie”, denuncia il sindacato, che richiama anche le conseguenze per spezzini e turisti: “Una realtà fatta di corse saltate quotidianamente con un’utenza al limite della sopportazione”.
Da qui la critica alla rappresentazione offerta dall’amministrazione comunale e dai vertici aziendali, accusati di dipingere “un servizio gestito nel migliore dei modi e privo di criticità”, senza considerare difficoltà operative che investono tanto gli uffici quanto il personale viaggiante.
Ma le contestazioni non si fermano alla maggioranza. Il sindacato giudica irrealistiche anche le iniziative lanciate dalle forze di opposizione in consiglio comunale, in particolare le raccolte firme e le petizioni per il ripristino indistinto di corse e linee.
“È del tutto al di fuori dalla realtà attuale, perché non considera minimamente la fattibilità tecnica e le risorse umane a disposizione”, sostiene Uiltrasporti.
Per il sindacato, il problema è proprio il divario tra il servizio programmato e le possibilità concrete di garantirlo. “Entrambe le posizioni commettono lo stesso errore fondamentale: trattare il trasporto pubblico come una lavagna su cui tracciare numeri o slogan, dimenticando il fattore umano”. La richiesta è quindi di cambiare prospettiva e costruire un servizio compatibile con gli organici effettivi: “C’è la necessità di creare un servizio a misura degli autisti in forza. Non si possono garantire frequenze teoriche o riattivare linee sulla carta se non ci sono i conducenti per coprirle”, prosegue la sigla, che mette in guardia dal rischio di mantenere una programmazione sovradimensionata rispetto al personale disponibile.
Una scelta che significherebbe condannare i lavoratori “a ritmi insostenibili, straordinari forzati e a un livello di stress psicofisico ormai non più tollerabile”.
La priorità indicata da Uiltrasporti è una revisione complessiva dell’offerta. “Il servizio deve essere ridisegnato e riprogrammato prendendo come parametro vincolante il numero degli autisti effettivamente in forza”. Un ridimensionamento della programmazione, se necessario, viene considerato preferibile alla permanenza di un orario teorico che non riesce a reggere nella pratica quotidiana. “I cittadini hanno diritto a un servizio certo, puntuale e trasparente”, affermano i rappresentanti sindacali, secondo cui “è immensamente preferibile un orario riorganizzato e razionalizzato – che rispetti la dignità lavorativa dei conducenti e garantisca turni sostenibili e la fruizione dei riposi – piuttosto che un quadro orario teorico che crolla quotidianamente tra corse saltate, soppressioni improvvise e frustrazione generalizzata per utenza e personale”.
Uiltrasporti ribadisce infine la disponibilità a discutere con istituzioni e direzione aziendale, ma pone una condizione: “Non avallerà alcuna narrazione trionfalistica né cederà alla demagogia di chi promette soluzioni irrealizzabili sulla pelle dei lavoratori”.
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