Il Parco Nazionale delle Cinque Terre guarda al 2027 con un bilancio di previsione da 46,6 milioni di euro e un programma di interventi che mette al centro la manutenzione dei sentieri, il sostegno all’agricoltura, la tutela della biodiversità e la gestione sostenibile del turismo. Il documento, approvato dal Consiglio direttivo dell’Ente, presenta un pareggio tra entrate e uscite di competenza pari a 46.659.160,69 euro, con oltre 11,1 milioni destinati alle spese in conto capitale e 955mila euro all’Area Marina Protetta.
Tra le priorità figura la sicurezza della rete escursionistica, che si sviluppa per circa 130 chilometri. Il Parco confermerà l’impiego di 17 manutentori, otto dei quali specializzati nel recupero dei muri a secco, mentre gli altri nove si occuperanno della vegetazione e della segnaletica, con la sostituzione di circa 300 elementi. A queste attività si aggiungerà un programma di lavori straordinari da 1,06 milioni di euro, distribuiti su quattro percorsi: il sentiero 590 tra Fegina e Sant’Antonio del Mesco, il 587 nel territorio di Vernazza, il 531 della Beccara tra Manarola e Riomaggiore e il 502c Viae’ a Manarola. Altri 413mila euro saranno investiti nella protezione del versante lungo il sentiero 586 tra Volastra e Case Pianca.
Una parte significativa della programmazione riguarda il mantenimento del paesaggio agricolo terrazzato, con maggiori risorse per il recupero dei muri a secco e nuovi interventi per facilitare il lavoro nei vigneti. Sono previste undici nuove linee a monorotaia, finanziate attraverso programmi ministeriali per complessivi circa 2,3 milioni di euro. Un ulteriore finanziamento da 1,018 milioni consentirà di intervenire sull’acquedotto irriguo tra Corniglia, Volastra e Riomaggiore, con la progettazione di nuove reti di distribuzione e serbatoi di accumulo.
Sul fronte ambientale proseguiranno le attività di ricerca sulla biodiversità dei vigneti, sugli impollinatori e sulla resilienza delle coltivazioni ai cambiamenti climatici, insieme al percorso per il riconoscimento del territorio come UNESCO Global Geopark. A Monterosso è prevista per la tarda primavera l’inaugurazione dell’Orto Botanico delle Cinque Terre, mentre nell’Area Marina Protetta saranno ripristinati circa cento gavitelli, sostituite sette boe e installate telecamere subacquee. Continuerà inoltre il progetto di recupero di 300 metri quadrati di prateria di Posidonia oceanica.
Il programma comprende anche la prevenzione degli incendi, con la prevista attivazione estiva del presidio dei Vigili del Fuoco a Pianca, subordinata alla convenzione con il Comando provinciale, e il contenimento dei danni provocati dagli ungulati alle coltivazioni. In collaborazione con l’Università di Firenze saranno sperimentati sistemi di dissuasione basati su feromoni sintetici di lupo. Nel 2027 prenderà inoltre avvio un percorso condiviso tra le amministrazioni per affrontare il tema della depurazione delle acque nel comprensorio.
“Questo bilancio traguarda due aspetti fondamentali: il lavoro quotidiano di manutenzione, cura e presidio del territorio e, allo stesso tempo, la capacità di portare avanti progettualità ambiziose, guardando alle sfide future” sottolinea il presidente del Parco Lorenzo Viviani. “Un impegno che si fonda su un percorso di ascolto e confronto già avviato con le comunità locali e le amministrazioni, attraverso il quale stiamo costruendo una visione condivisa delle priorità e traducendo le esigenze del territorio in azioni concrete e continuative”.
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