Non soltanto ascoltare chi fa impresa, ma prendere il microfono e chiedergli direttamente come si costruisce un percorso professionale, quali competenze servono e quali possibilità offre il territorio. Per una mattina il Teatro Civico della Spezia si è trasformato in uno spazio di confronto tra scuola e lavoro, con 600 studenti in platea e tredici ragazzi chiamati, per la prima volta, a salire sul palco per intervistare cinque rappresentanti del mondo imprenditoriale locale. È il volto nuovo della terza edizione di “Sorridi al futuro – Opportunità e carriere”, l’iniziativa promossa da Fondazione Carispezia e della Confindustria spezzina. Come lo scorso anno, a guidare il confronto, il comico spezzino Dario Vergassola, che ha accompagnato le domande degli studenti rivolte a Guido Penco di Baglietto, Andrea Pistelli di Boccacci, Francesco Benacci di Imballaggi 2000, Giovanni Strina di La Spezia Container Terminal e Claudio Serravalle di Moons. Un dialogo preparato nelle settimane precedenti attraverso un lavoro nelle scuole, durante il quale i ragazzi hanno studiato le aziende e costruito le proprie domande con il supporto di Alma Creativa.

Sul palco si è parlato di intelligenza artificiale, sostenibilità, innovazione, rapporto con i clienti, competenze richieste dalle imprese e prospettive occupazionali. Temi diversi, accomunati da una domanda di fondo: quali opportunità può offrire il territorio a chi oggi si prepara a entrare nel mondo del lavoro? “Vogliamo offrire ai giovani un’occasione concreta per conoscere le opportunità professionali del nostro territorio e affrontare con maggiore consapevolezza le scelte che li attendono”, ha sottolineato Andrea Corradino, presidente di Fondazione Carispezia, indicando proprio nel coinvolgimento diretto degli studenti la novità più significativa di questa edizione. Un’impostazione condivisa da Alessandro Laghezza, presidente di Confindustria La Spezia: “Il nostro sistema produttivo esprime competenze, innovazione e professionalità di grande valore, che spesso i ragazzi non hanno ancora avuto occasione di conoscere. Con Sorridi al futuro vogliamo contribuire a colmare questa distanza”. L’iniziativa, alla quale hanno preso parte studenti di 15 istituti scolastici ed enti di formazione della Spezia e della Lunigiana, si inserisce nel progetto BOOST di Fondazione Carispezia, rivolto agli under 30, e quest’anno si è svolta in sinergia con il PMI DAY, la giornata nazionale della Piccola Industria di Confindustria. Presenti in apertura, con i saluti istituzionali, anche l’assessore comunale allo Sviluppo economico Patrizia Saccone, il vicepresidente vicario della Camera di Commercio Davide Mazzola e la presidente del Comitato Piccola Industria Sara Filippetti.

“Il Porto della Spezia rappresenta per la città l’immagine del cambiamento. La mia generazione ha vissuto una città profondamente diversa, che viveva di un’economia molto chiusa legata prevalentemente al militare” – ha detto a margine Bruno Pisano, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. “Negli ultimi anni questa città ha subito un cambiamento enorme e ritengo che il porto sia stato un elemento di grande traino, perché ha dato la possibilità di sviluppare tutta una serie di settori e attività grazie a investimenti e alla visione di imprenditori illuminati, al supporto delle autorità cittadine: un lavoro di squadra, insomma. Oggi siamo una delle città d’Italia con la maggiore incidenza sul PIL locale delle attività legate all’economia del mare. Raggruppiamo una serie di eccellenze nazionali e mondiali. Tutto ciò deve essere sostenuto dalle conoscenze, dalle competenze, dalla formazione. L’esperienza ovviamente ha sempre un grandissimo valore, ma la conoscenza e ciò che possono portare i giovani oggi hanno un valore che in passato non hanno mai avuto. È quindi necessario lavorare per strutturare percorsi formativi che permettano ai giovani di entrare nelle aziende con valori aggiunti. Questa città ha già fatto molto sia dal punto di vista della formazione professionale che dal punto di vista universitario e può fare ancora molto. Oltre che sorridere al futuro abbiamo prospettive importanti per il nostro territorio e la nostra città è già oggi, e lo sarà sempre di più, una città in cui è bello vivere”. Anche il presidente della Camera di Commercio Enrico Lupi ha richiamato il valore dell’orientamento, ricordando il lavoro dell’ente sui percorsi scolastici, sulle competenze digitali e green e sulla diffusione dei dati Excelsior relativi alle richieste occupazionali delle imprese. Per Sara Filippetti, infine, la collaborazione con il Pmi Day rafforza un obiettivo comune: “Avvicinare i giovani al mondo delle imprese, far conoscere le opportunità professionali offerte dal territorio e aiutarli a compiere scelte consapevoli”.

Una mattinata nella quale, per una volta, sono stati gli imprenditori a dover rispondere alle domande dei ragazzi. E proprio da questo scambio diretto, più che dalle presentazioni delle singole aziende, è passato il tentativo di rendere il futuro professionale qualcosa di meno astratto e più vicino alle possibilità concrete offerte dal territorio.
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