Attivisti arrestati in Cisgiordania, fermato anche lo spezzino Lorenzo Diofili. La Farnesina: “Attivati per il rilascio”

C’è un altro spezzino tra gli arrestati in  Cisgiordania, dalle autorità israeliane, durante la raccolta delle olive. Si tratta di Lorenzo Diofili, trentenne, tecnico nell’allestimento di spettacoli teatrali ed eventi. Il suo nome si aggiunge agli atri fermati dalle autorità israeliane assieme alla consigliera comunale spezzina e dipendente di Lsct Giorgia Lombardi.

I due si trovavano in Cisgiordania nei pressi del villaggio di Kafr Ni’ma mentre partecipavano ad attività di sostegno ai contadini palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. La famiglia del giovane attivista Diofili non riusciva a parlare con lui da ieri sera e quest’oggi è arrivata la conferma dell’arresto. I familiari del giovane sono in contatto con la Farnesina che in queste ore ha rilasciato un comunicato ufficiale.
“Il fermo avrebbe coinvolto diversi volontari internazionali, tra cui vi sarebbero 4 attivisti e 2 giornalisti italiani: sono ancora in corso verifiche definitive sul numero preciso e sull’identità degli italiani – precisa la nota-. L’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme sono intervenuti presso le Autorità israeliane per chiedere l’immediato rilascio dei connazionali, ottenere chiarimenti sulle circostanze del fermo e garantire la necessaria assistenza consolare”.

Il gruppo di attivisti si trova ora presso la stazione di polizia di Modi’in Illit. “Nella mattinata di domani è previsto il trasferimento presso il centro dell’aeroporto Ben Gurion destinato alla permanenza dei cittadini stranieri in attesa di rimpatrio, in vista dell’avvio delle procedure di espulsione, che avverranno con i primi voli disponibili” conclude la nota.

Il ministro degli Esteri Tajiani, in una dichiarazione rilasciata ad Ansa, ha sottolineato l’attenzione del ministero nei confronti di quanto avvenuto precisando che “non hanno fatto nulla, erano soltanto lì a fare attività agricola nella raccolta delle olive, speriamo che possano essere rimandati il prima possibile in Italia”.

Alla Spezia, sono numerose le espressioni di vicinanza per quanto accaduto alle persone arrestate: sia per Giorgia Lombardi che per Lorenzo Diofili, molto conosciuto in città sia per la sua professione che per quella del padre Sergio, giornalista e operatore dell’emittente spezzina Tele Liguria Sud.

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