Tre proprietà e tre stagioni dalle porte della serie A alla caduta in serie C. Andrea Gazzoli e lo Spezia ufficializzano una decisione che era ormai nell’aria da tempo. Il manager viareggino non è più l’amministratore delegato aquilotto. Fa un passo indietro di fronte alla virata presa dal club, ormai affidatosi anima e corpo a Guido Angelozzi per gestire un rilancio che passerà attraverso diversi snodi delicati nei prossimi mesi.
Il lascito più tangibile dell’opera di Gazzoli è soprattutto il nuovo stadio Picco, progetto che prese in mano nell’estate del 2023, quando fu nominato direttore generale e prima di diventare, a settembre, capo del board. L’impianto di Viale Fieschi affrontava non senza problemi un piano lavori complesso, che aveva già accumulato ritardi e che sarebbe terminato solo un anno e mezzo dopo con la copertura della curva Ferrovia. Impresse un’accelerata decisiva gestendo nei tempi la parte più difficile, quella appunto della costruzione del tetto sul settore di casa, insieme al responsabile strutture Riccardo Lazzini, che rimane invece al suo posto e che viene affiancato da Matteo Crocetti, già nel club con ruolo nel settore marketing.
L’altro lascito di Gazzoli rimane invece, almeno temporaneamente, nel cassetto: sono i piani per il nuovo centro sportivo di Follo. Vero tallone d’Achille dal punto di vista delle strutture legate allo Spezia Calcio, il cui destino rimane appeso al completamento degli argini sul torrente Durasca e alla volontà della società di dare continuità al bando per cui si era impegnato nella gestione con il Comune di Follo. Ma oggi in sede ci sono tutte le carte per farne una struttura finalmente moderna e funzionale. Starà a qualcun altro renderle realtà.

Dal punto di vista sportivo una storia a due facce. Ereditato il testimone da Eduardo Macia nell’estate del 2024, confermato Stefano Melissano come diesse, visse la stagione seguente la cavalcata dei record con Luca D’Angelo in panchina, realizzata tuttavia da una squadra che era stata costruita per gran parte proprio dall’uomo mercato spagnolo mentre il club sopravviveva allo scossone dell’addio dei Platek e delle turbolente settimane di FC32. La scorsa annata nata invece male sul mercato e proseguita peggio nella gestione, fino al “commissariamento” de facto da parte del presidente Charlie Stillitano: l’imposizione subita di Donadoni come nuovo tecnico e il progressivo allontanamento di Gazzoli dal cuore decisionale della società. A cui tuttavia rimane legato contrattualmente fino al 2028.
Il prossimo consiglio di amministrazione ratificherà l’addio di Gazzoli e nominerà un nuovo amministratore delegato, che potrebbe essere proprio Guido Angelozzi. Un ruolo che dopotutto ha già ricoperto per cinque stagioni a Frosinone, quando Maurizio Stirpe gli consegnò le chiavi del club dopo la delusione della mancata promozione in serie A nei play off giocati proprio contro lo Spezia.
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