La passeggiata Morin tornerà a essere lo scenario della Festa provinciale dell’Unità. Dal 19 al 26 agosto il Partito Democratico riporterà la sua manifestazione nello spazio sul lungomare spezzino, dove mancava dalla fine degli anni Ottanta. Otto giorni di politica, cultura, musica, dibattiti e gastronomia segneranno così il ritorno di un appuntamento significativo per la sinistra spezzina, con un programma che vedrà alternarsi amministratori, parlamentari e ospiti di rilievo nazionale. Tra i nomi già annunciati figurano i giornalisti Massimo Giannini, Serena Bortone e Paolo Berizzi, la sindaca di Genova Silvia Salis e l’ex segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, chiamato a chiudere la manifestazione il 26 agosto.

Il titolo scelto per questa edizione, che farà da filo conduttore dell’intera settimana, è “People Have The Power”. Al di là del riferimento chiaro a Patti Smith e alla sua celebre hit, il concetto che il partito di Via Lunigiana vuole esprimere è che “la sovranità appartiene al popolo”. Per il lancio della kermesse, al tavolo delle conferenze nella sede di Via Lunigiana si presentano il segretario e consigliere regionale Davide Natale, il segretario provinciale Marco Baruzzo, il segretario dell’Unione comunale spezzina Andrea Montefiori, Carla Malaspina e Claudia Ceccarelli, della segreteria dei democratici spezzini. “La democrazia senza popolo è una parvenza di democrazia, contenitore fragile ed esposto alle minacce delle torsioni autoritarie e di una deriva internazionale sempre più feroce e potente. Torniamo alla Morin dopo tanti anni di assenza come festa provinciale e torniamo con la speranza di riproporre una manifestazione popolare e di approfondimento. Per stare con la gente e tra la gente”, commentano all’unisono.

Riportiamo la Festa dell’Unità in centro con l’ambizione di parlare a tutti in città e al mondo di chi fa politica – ha poi introdotto il segretario provinciale -. Sarà indubitabilmente un anno intenso fra appuntamenti elettorali locali e nazionali. Lo slogan è il filo rosso che abbiamo voluto dare a questa festa: un patrimonio da difendere soprattutto negli anni che stiamo vivendo. Il calendario sarà molto variegato: si parlerà di politica, si approfondirà il tema del futuro della giustizia in Italia, si ragionerà sulla riforma della legge elettorale, ma anche sul verde urbano, sul futuro della città”. Fra gli ospiti anche il sindaco di Civitavecchia che porterà l’esperienza maturata nella città laziale a proposito dei progetti portati avanti sulla ex centrale elettrica, uno dei macro-temi cari all’attuale opposizione nel consiglio del comune capoluogo. “Ci saranno giornalisti, autori, Uisp e Arci con i presidenti nazionali Tiziano Pesce e Walter Massa. Sarà una festa del Pd ma ci saranno anche esponenti del centrosinistra. E poi stand gastronomici, culturali, e durante quei giorni presenteremo il primo numero della rinnovata Rinascita”.

Il messaggio attraverserà l’intero programma della manifestazione, costruito per mettere al centro persone, idee e dialogo. I temi spazieranno dalle sfide dell’intelligenza artificiale al protagonismo dei cattolici nella vita civile e politica del Paese, dall’eredità della sinistra italiana alle prospettive del suo rinnovamento, passando per turismo, verde urbano, sport, scenari internazionali, riforma della legge elettorale e giustizia, con l’obiettivo di offrire occasioni di confronto sul presente e sul futuro. “Non è una festa banale, tratterà temi internazionali, nazionali e locali – ha aggiunto Natale -. Fare squadra non è solo passerella, ma un momento di crescita democratica. Riceveremo tante personalità di chiara fama nazionale il che testimonia quanto sia importante averla organizzata: Berruto sullo sport potrà darci una mano a capire la linea del Pd nei prossimi anni, Laura Boldrini discuterà su politiche che hanno respiro internazionale. Avremo ovviamente anche i “nostri” Orlando, Benifei e credo sia un bel cambio di passo averla organizzata in città”.

Il Pd insomma intende fare della festa più di una semplice rassegna di incontri. L’intenzione degli organizzatori è quella di ricreare uno spazio di partecipazione in cui la politica possa tornare a dialogare con la comunità, intrecciandosi con cultura, letteratura e musica, in vista di un anno che si preannuncia particolarmente significativo dal punto di vista politico ed elettorale. “Il ritorno della Festa dell’Unità sul lungomare rievoca in me un po’ di malinconia ma anche emozione. E’ un ritorno importante e ha un significato il fatto che si svolga sul mare. Perché quello del recupero del rapporto fra città e mare è uno dei temi di questo periodo storico. Saranno otto giorni di discussione e partecipazione, personalità di primo piano. Non c’è un’altra kermesse in città che veda così tanti protagonisti in una sola settimana”, ha detto Montefiori. Come detto il programma sarà completato dagli stand gastronomici, politici e culturali, compreso uno spazio dedicato al gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, oltre a concerti, presentazioni di libri, tavole rotonde e dibattiti che accompagneranno l’intera settimana di festa: “Sarà un momento comunitario, pensato col desiderio di andare oltre ad un dibattito pubblico inquinato da un linguaggio violento, tifoserie sempre più accese, forme di propaganda deteriori. Sarà occasione per stare insieme, vivremo momenti di intrattenimento utili a spezzare questo rumore di fondo. Parola, ascolto, dialogo”, ha aggiunto Ceccarelli. “E’ una scommessa. A quei tempi c’era un movimento di popolo che si muoveva per lavorarci e partecipare. Noi vogliamo provare a far sì che non solo ci sia soltanto un dialogo interno, ma anche con la città”, ha concluso Malaspina.
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