Quindici anni fa, alla Spezia, gli appartamenti ammobiliati ad uso turistico erano appena venti. Oggi quella cifra supera le 2.600 unità, una crescita di 130 volte che ha rivoluzionato il volto della provincia e il modo di intendere la proprietà. Questo scenario, fatto di numeri imponenti e nuove sfide sociali, è stato il cuore del convegno “Le locazioni turistiche e i nuovi accordi territoriali per i contratti agevolati del 2026 . I vantaggi , i limiti e le possibilità di due contratti in concorrenza”, ospitato nel salone multimediale di Tele Liguria Sud, dove esperti e rappresentanti di categoria si sono confrontati sul destino delle locazioni turistiche e sui nuovi accordi territoriali per il 2026. Un dibattito ritenuto necessario per comprendere se la convivenza tra l’affitto breve e la residenzialità ordinaria sia ancora sostenibile, partendo dal presupposto che le due tipologie di contratto possono coesistere. L’incontro ha infatti acceso i riflettori su vantaggi, limiti e possibilità di due modelli in concorrenza, ma entrambi necessari al mercato.
I lavori, moderati dal presidente Fiaip della Spezia Matteo Montanari, hanno visto alternarsi le analisi degli esperti, con i saluti istituzionali giunti da remoto da parte di Fabio Becchi, presidente regionale Fiaip, e Alessio Bellinghieri, delegato regionale per il mercato turistico e hospitality. In sala, il confronto è proseguito con l’intervento di Franco Bravo, segretario regionale Sunia, e gli approfondimenti tecnici del commercialista Davide Piccioli. Tra i presenti anche Katia Orsetti commercialista di Confartigianato. A margine del convegno, il presidente provinciale di Confedilizia Luca Damian ha scattato la fotografia più nitida del momento, parlando di una “fiammata” che, dopo anni di corsa frenetica, sembra aver esaurito la propria spinta propulsiva. “La nostra volontà è proprio quella di far comprendere ciò che è cambiato, in relazione a una fiscalità e a una configurazione di imprenditorialità che oggi scatta oltre i due appartamenti”, ha spiegato Damian. Dunque, la strada passerebbe per un ritorno consapevole alla locazione ordinaria, favorita da tassazioni ridotte e da una gestione meno frammentata dell’immobile. “Incominciamo a intravedere un ritorno alla locazione tradizionale. Molti contratti dovranno rifluire nel mercato ordinario per evitare una gara al ribasso sui prezzi, che finirebbe per abbattere la qualità dei servizi”, ha avvertito Damian indicando, nei contratti agevolati “3 più 2”, la chiave per ritrovare stabilità senza rinunciare a una rendita dignitosa. Una visione che si sposta dal profitto immediato alla tenuta del sistema a medio termine, in un territorio che deve decidere quanto spazio concedere ancora alla pressione turistica.
Sempre a margine dell’appuntamento, Vincenzo Nasini, vicepresidente nazionale di Confedilizia, ha richiamato il valore della libertà economica del proprietario, pur senza ignorare le frizioni che l’uso intensivo delle case vacanza genera nei condomini. “Affrontiamo problematiche legate all’utilizzo degli spazi comuni (ad esempio gli ascensori, NdR)”, ha osservato Nasini, ribadendo che il “faro” resta la tutela della libertà del proprietario. “L’immobile turistico è fondamentale perché gli alberghi non bastano a soddisfare la domanda; senza questa offerta, i turisti rischierebbero di non trovare ospitalità”, ha aggiunto sottolineando come l’extra-alberghiero colmi un vuoto strutturale. La preferenza per la locazione breve nasce spesso dal timore di perdere il possesso del bene: “Questa incertezza può favorire a lasciare gli immobili vuoti o a preferire il turismo”, ha rimarcato Nasini.
Il tema della sicurezza e della gestione del rischio resta centrale, stando all’analisi di Confedilizia, la provincia vanta numeri confortanti con un tasso di morosità quasi nullo: alla Spezia si registrano 141 sfratti su 225 mila abitanti. La sfida per il 2026, tra nuovi adempimenti amministrativi e accordi territoriali rinnovati, come è stato sottolineato più volte, sarà governare questa migrazione silenziosa che dal mercato turistico sta riportando alla locazione tradizionale.