Thomas Roberts ha stabilizzato lo Spezia Calcio, verserà altri 25 milioni di euro entro maggio 2026

Thomas Roberts si è impegnato a versare 25 milioni di euro nelle casse dello Spezia Calcio entro maggio 2026. Il club aquilotto, in difficoltà dal punto di vista sportivo, ha ritrovato solidità finanziaria dopo i mesi incerti del doppio passaggio dalla famiglia Platek alla FC 32 di Paul Francis e da questi alla Ram Spezia Holdings del finanziere di Boston, che ha già garantito un’importante iniezione di liquidità e che ha assicurato formalmente, con un documento notificato lo scorso 24 luglio, ulteriore supporto per la stagione in corso.

E’ quanto si legge nel bilancio al 30 giugno 2025 recentemente depositato da Via Melara, i cui termini sintetici erano già stati comunicati dalla stessa società a ottobre scorso. A fronte di una perdita di 26,1 milioni di euro, lo Spezia Calcio srl ha dichiarato un patrimonio netto di 4,6 milioni di euro e un indebitamento finanziario per 11,3 milioni di euro. La continuità aziendale era già stata assicurata dall’arrivo di Roberts come proprietario degli aquilotti al termine di un’annata a tratti convulsa e ricca di colpi di scena.

La famiglia Platek (ph Spezia Calcio)

 

Il 7 agosto 2024 i Platek, in sella dal 2021 tramite Westchester South Limited, e i coniugi Hee rinunciano ai crediti nei confronti di Spezia Calcio srl per 11,4 milioni di euro tramutandoli in versamenti in conto capitale. Sarà l’ultimo contributo della famiglia newyorchese alla causa aquilotta, ma non l’ultimo atto formale. Il 17 ottobre successivo infatti arriverà l’impegno al sostegno finanziario al club, che tuttavia non avverrà mai. Il 7 febbraio 2025 lo Spezia passerà alla meteora Paul Francis e alla sua FC 32 Global Holdings. Dopo una presentazione allo stadio Picco e la promessa della costruzione di uno schema di multiproprietà calcistica, il castello di parole dell’imprenditore australiano si sgretolerà nel giro di poche settimane, in Italia come in Austria e in Irlanda.

Non prima tuttavia di aver effettuato un singolo versamento per 4,1 milioni di euro prima di passare la mano a Ram Spezia Holdings di Roberts il 23 aprile, con la fondamentale intercessione di Charlie Stillitano, consigliere con FC 32 e presidente nel nuovo corso. A Roberts si deve la continuità aziendale attuale. Il finanziere di Boston verserà la bellezza di 9,5 milioni di euro entro il 30 giugno e 17 milioni di euro dopo la chiusura dell’esercizio.

Paul Francis e Andrea Gazzoli

 

Esercizio che mostra il crollo del valore della produzione passato da 57,7 milioni di euro nel 2024 a 22,7 milioni nel 2025. Un dato determinato soprattutto dal taglio dei contributi in conto esercizio (da 32,9 milioni a 7 milioni di euro), dal calo delle plusvalenza da cessioni definitive di calciatori (da 14,9 milioni a 7,2 milioni di euro) e dei ricavi da prestiti onerosi (da 2,7 milioni a 130mila euro). La stagione 23/24 aveva infatti goduto delle cessioni onerose di Nzola alla Fiorentina (plusvalenza 11,6 milioni), Gyasi all’Empoli (2,4 milioni) e, in maniera minore, Amian al Nantes (684mila euro). Da notare invece la crescita sostanziale dei ricavi pubblicitari, passati da 783mila euro a 1.206.604 euro (+154%). La campagna abbonamenti record, con 6.788 tessere staccate, ha portato 1,2 milioni di euro nelle casse.

Calano anche i costi, passati da 57,4 a 48,1 milioni di euro, ma in maniera non altrettanto drastica. Questo ha determinato lo sbilancio di 26,1 milioni di euro affrontato da Roberts. Fondamentale dunque l’entrata in scena del nuovo proprietario che il 24 luglio scorso ha messo per iscritto l’impegno a garantire una copertura finanziaria di 25 milioni di euro entro il maggio 2026 con aggiornamento successivo a fine calciomercato estivo che, come è noto, non ha portato entrate decisive se non la cessione di Elia all’Empoli per 1,7 milioni di euro di cui il 50% da corrispondere all’Atalanta.

Charlie Stillitano e Thomas Roberts

 

Nella stagione record dei 66 punti in campionato gli acquisti più importanti sono stati Soleri dal Palermo (1,5 milioni), Colak dal Parma (920mila), Sarr dalla Cremonese (508mila), Aurelio dal Palermo (451mila), Lapadula dal Cagliari (335mila), Djankpata dall’Everton (283mila) e Chichizola dal Parma (130mila). Il rinnovo di Hristov fino al 2028 è costato invece 400mila euro di commissioni al procuratore. Di contro maxi plusvalenza dalla cessione di Kouda al Parma per 3,8 milioni di euro (era a bilancio per 704mila euro); quella di Holm al Bologna ha fruttato invece 3,6 milioni di euro (3,2 la plusvalenza) contando che il 50% del totale è andato ai danesi del Sonderjyske. L’operazione Dragowski-Panathinaikos si conclude con un margine di 451mila euro a favore dello Spezia, che lo aveva a bilancio per poco più di 1 milione di euro.

A maggio 2025 lo Spezia Calcio ed Eduardo Macia hanno poi conciliato in merito alla causa che l’ex responsabile del settore sportivo aveva attivato nei confronti del club al momento del licenziamento avvenuto nel luglio del 2024. Il dirigente spagnolo aveva chiesto attraverso i propri legali un risarcimento di 900mila euro. La vicenda si è conclusa con il riconoscimento da parte dello Spezia Calcio di un danno biologico per 240mila euro, già contabilizzati.

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