Laura, Mirko e Ugo nel Ladakh su due ruote alla scoperta del “Piccolo Tibet”, sulle tracce delle formiche giganti di Erodoto: appuntamento al museo “Cuffini”

Al Museo del Ciclismo di Spezia avevano portato la forza del vento australe, l’immagine del guanaco, il fastidio del ripio. Laura, Mirko e Ugo sono passati in sella della “fin del mundo” patagonica a un altro luogo che è geografia e mito: il “Piccolo Tibet” del Ladakh, in India. Altitudine e silenzio, polvere d’alta quota e bandierine di preghiera che si sfilacciano al vento, sull’Himalaya il loro pedalare è cambiato e sono pronti a raccontare il loro ciclodiario, il prossimo venerdì 5 dicembre, dalle 17:30 presso il Museo di Via dei Pioppi.

 

Generico dicembre 2025

 

“La bici era più leggera, ma si può ancora caricare meno”, riferisce Mirko, il più minimalista del gruppo ma anche colui che più ha dovuto affrontare le insidie di… un bicchier d’acqua. “Abbiamo montato le biciclette a Keylong, terra di monasteri che si trova prima della capitale del Ladakh che è Leh. Ci siamo arrivati tra mille peripezie, frane e interruzioni stradali, rischiando di dormire in auto”, anticipa Ugo. Un viaggio a quote vertiginose, con il percorso minato dal cattivo tempo, tra suggestioni di nomi antichi, nel colore rosso dei monaci buddisti che pare uscito da una tavolozza non di questa terra e cammelli battriani che ormai sono solo un’attrazione turistica, i tre sono riusciti ad andare alla ricerca delle formiche giganti di Erodoto, di cui parlava il professor Giuseppe Tucci. Spiega Ugo: “È una grandissima bufala, si sapeva. Non conoscevamo la storia ci piaceva aggiungere un tocco di spezzinità: il professor Tucci è stato accompagnato nelle sue esplorazioni dall’ammiraglio della Marina Militare, a lungo direttore dell’ospedale Militare di La Spezia, Eugenio Ghersi”. Tra Tucci e Ghersi, anche in pensione i ricordi delle emozioni tibetane hanno sempre trovato spazio nei pensieri, scavate da un filo di malinconia. “Sono zone intrise di spiritualità, particolari. Abbiamo avuto al fortuna di incontrare, in un piccolo villaggio, Mario e Gabriella, due torinesi che hanno fondato l’associazione ORIENT&MENTI che si occupa di istruzione. Abbiamo visitato una loro scuola”.

 

Generico dicembre 2025

 

Nell’incontro tra panorami e popoli, ecco che la bicicletta diviene strumento: un colpo di pedale, un mantra; una salita, un respiro. Anche quando si è costretti ad avanzare con le bici su un pick-up. “Meglio sarebbe stato pedalare!”, scherza Laura. E pazienza se bisogna attendere un po’ per proseguire con l’itinerario. Come cita Tucci: “Quassù tra infinite pietraie c’è uno strano mercato, dove puoi barattare il vortice della vita con una serenità senza confini”. Appuntamento a venerdì, al Museo del Ciclismo di Spezia, per un nuovo baratto.

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