Una cena al ristorante “Giordano il Bolognese”di Milano con Charlie Stillitano e il comune amico Lino Giordano, tante telefonate dalla città, tre call dirette con Thom Roberts, l’accordo con il Cagliari e le parole della famiglia: ‘Vai dove sei stati bene’. Nel giro di tre settimane si genera l’incastro che permette a Guido Angelozzi di tornare per la terza volta allo Spezia Calcio. Il direttore della promozione in serie A scende di due categorie pur di poter lavorare di nuovo in una città che lo stima e lo stimola.
“Il 7 luglio 2014 sono entrato al Picco da direttore la prima volta e mi emoziono ancora a ripensarci. Tornare qui per la terza volta significa che reputo questo luogo casa mia. Penso che resterò nella storia dello Spezia Calcio – ammette Angelozzi durante la presentazione -. Mi hanno fatto una corte spietata. A un certo punto pensavo di non potermi liberare e l’ho detto al presidente. Poi l’ho richiamato quando ho trovato una soluzione con il Cagliari, che ringrazio. L’ultima volta sono stato cacciato senza motivo e senza neanche poter salutare la città della Spezia. Si vede che avevo fatto male, lasciando la serie A comandata e 7 milioni di attivo… Ma la mia famiglia mi ha aiutato a scegliere di tornare. Io qua mi sono sentito trattato benissimo dal primo giorno. E poi rendo meglio nelle città di mare”.
“È la prima volta che parliamo dopo la sconfitta, che ha deluso molto sia me che Thom – le parole del presidente Charlie Stillitano -. Abbiamo cercato l’uomo giusto per ripartire: per noi, per la città e per la squadra. La scelta è stata ovvia e la migliore possibile, Angelozzi ha il rispetto di tutto il mondo del calcio. Vogliamo tornare in serie B il prima possibile, ma sappiamo che non sarà semplice. Thom vuole andare avanti per tanti anni nonostante abbia già speso moltissimo. Abbiamo scelto Angelozzi proprio per fare questo lavoro di prospettiva”.
Alla conferenza si presenta anche il sindaco Pierluigi Peracchini, che nell’ultimo anno di conferenza ne ha viste parecchie dal vivo: Paul Francis, Thomas Roberts e perfino Roberto Donadoni. “Ringrazio Charlie e Thomas per aver fatto la scelta migliore possibile. Penso che le gioie siano dietro l’angolo”.

Il manifesto di Angelozzi invece è ben più prudente. “Sarà dura ripartire dalla serie C, che non faccio più da tanti anni. Con i miei collaboratori faremo il massimo. Chiedo ai tifosi di fare tanti abbonamenti perche questa proprietà se lo merita. È una società forte che mi ha assicurato di poter lavorare con libertà. Si sappia che senza Roberts lo Spezia rischiava di finire. Dateci tempo”.
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