A Lavaggiorosso, frazione del comune di Levanto, rinasce un’antica tradizione: dopo quasi vent’anni la comunità torna a festeggiare San Sebastiano. L’arrivo di un nuovo parroco ad amministrare la zona è diventato un’occasione per confrontarsi anche con la comunità. E’ stato colto il desiderio di un gruppo di fedeli per ripristinare il giorno di festa e così sarà perché il 21 giugno alle 18 verrà celebrata la messa.
Ma non è l’unica novità perché dai fedeli è stata espressa la volontà di aprire più spesso la chiesa e così è stato. Si sono armati di cura, pazienza e prodotti per la pulizia e hanno tirato a lucido la chiesa di San Sebastiano, scacciando anche qualche topo. La chiesa parrocchiale di San Sebastiano si fa risalire al XIII secolo (di cui si è persa ogni traccia), ma è documentata dal 1584. Il campanile risale alla seconda metà del ‘700 mentre le ridipinture dell’edificio sono ottocentesche. L’interno è in stile barocco.
San Sebastiano ha passato anche momenti difficili, infatti, un fulmine si abbatté sul campanile e dopo un lungo intervento venne ristrutturato ma le campane non suonarono più. Tra i sogni nel cassetto dei fedeli e dei volontari, capitanati da Stefania Barilari, che si stanno impegnando a ridarle vitalità c’è anche quello di ripristinare il suono delle campane e riattivare l’orologio. Intanto però si riparte dalla tradizione religiosa del santo patrono di Lavaggiorosso. “Siamo molto legati a questo culto – racconta Stefania da Lavaggiorosso – perché per molti di noi va oltre il culto religioso: ci ricollega alla storia delle nostre famiglie. C’è anche un altro aspetto: prima di questa riapertura abbiamo notato molti turisti che si sono incuriositi ma non essendo accessibile non potevano entrare. Allora ci siamo organizzati e ora è visitabile, riteniamo che possa essere un contributo concreto a far vivere a pieno un luogo come questo: pieno di storia, la nostra”.
Stefania pensa già a Natale “vorremo fare un bel presepe, con l’aiuto di tutti potrebbe diventare realtà” concludono speranzosi.