La terza linea della nazionale italiana femminile di rugby Francesca Sgorbini, spezzina da parte di padre, è tra le quattro atlete che si contenderanno il titolo di miglior giocatrice del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026. Sgorbini, autrice di tre mete nel corso del Torneo: due nella sfida del Lanfranchi con le campionesse del mondo dell’Inghilterra nel corso della quale le Azzurre hanno conquistato per la prima volta un punto di bonus offensivo contro le Red Roses, e una nella gara finale, vinta a Cardiff con il Galles.
Presenza feroce nel breakdown, Sgorbini è stata una minaccia costante per le portatrici di palla avversari, interrompendo ripetutamente il possesso e conquistando turnover cruciali per la sua squadra. Sgorbini si è classificata tra le prime sei per contatti dominanti (16), quinta per corse palla in mano (63), sesta per metri dopo il contatto (84) e terza per i jackal (3).
Al di là delle tre marcature, Sgorbini si è distinta durante tutto il Sei Nazioni per consistenza, efficacia offensiva e difensiva, e leadership: nonostante la giovane età, la pesarese è diventata da tempo un cardine nelle rotazioni del CT Roselli e un punto stabile della mischia del suo club, l’ASM Clermont, con cui al momento guida la classifica nell’Elite 1 francese, che ha vinto nel 2021, dopo essersi laureata Campionessa d’Italia a Colorno nel 2018, non ancora maggiorenne.
A contendersi il titolo con Francesca Sgorbini, la capitana inglese Meg Jones, la numero 8 irlandese Aoife Wafer e la mediana di mischia francese Pauline Bourdon-Sansus.
Si potrà votare fino alle 10:00 del 28 Maggio a questo link.
La vincitrice verrà nominata MVP del Guinness Sei Nazioni Femminile 2026.