Il futuro di Levanto passa da un equilibrio complesso tra sviluppo turistico, servizi ai residenti, infrastrutture e scelte urbanistiche. È questo il quadro tracciato dal candidato sindaco Giambattista Acerbi, nell’intervista rilasciata a CDS a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, in cui indica le priorità dei primi 100 giorni e le linee portanti del suo programma amministrativo.
Nato a Levanto il 27 ottobre 1966, padre di due figli, Acerbi ha conseguito il diploma al liceo scientifico e la laurea in Giurisprudenza all’Università di Parma. Vanta una lunga esperienza amministrativa in ambito locale: entrato in consiglio comunale appena diciottenne nel 1985, ha ricoperto il ruolo di consigliere delegato allo Sport e, successivamente, quello di assessore all’Urbanistica. In quest’ultima veste ha avviato il Piano urbanistico comunale insieme all’architetto Stefano Sibilla di Genova. Dal 1996 lavora nel settore bancario ed è attualmente quadro direttivo di Bper a Genova.
La lista dei candidati al consiglio comunale comprende, tra gli altri, l’ex sindaco Maurizio Moggia, oltre a Nadia Anselmo, Elisa Bagnasco, Fabio Barletta, Gianni Beccari, Olivia Canzio, Luca Erba, Gadi Defranchi, Luigi Lapucci, Jacopo Pittaluga, Giorgio Raso ed Elena Salvetti.
Ricordiamo ai lettori che le amministrative, che riguarderanno anche gli elettori di Lerici, si svolgeranno domenica 24 e lunedì 25 maggio.
Qual è la prima decisione concreta che prenderà nei primi 100 giorni e con quali risorse? Quali sono i tre punti principali del vostro programma e come pensate di finanziare eventuali costi aggiuntivi?
“Affideremo subito una serie di incarichi per il rifacimento di marciapiedi e vie pedonali in centro e nei borghi frazionali e per la riqualificazione del Mercato Coperto e della ex Bocciofila comunale. Realizzeremo immediatamente il nuovo campo a 5 nell’area Moltedi.
Finanzieremo questi interventi prevalentemente con risorse proprie utilizzando parte dell’avanzo libero a bilancio di oltre 3 milioni che l’attuale amministrazione non è riuscita ad utilizzare per assenza di progetti. I punti principali del nostro programma sono: ripristino e difesa Ospedale San Nicolò – emergenza abitativa per giovani e famiglie in difficoltà – lavori pubblici e nuovo piano urbanistico.
Per quanto concerne le “risorse aggiuntive” istituiremo un ufficio dedicato al reperimento di finanziamenti nazionali, europei e di settore al fine di essere sempre pronti a cogliere ogni nuova opportunità”.
Il turismo è certamente uno dei pilastri dell’economia levantese. Come intendete trovare e mantenere il punto di equilibrio tra visitatori e residenti? Come gestire i flussi nei mesi primaverili, estivi e autunnali senza penalizzare l’imprenditoria locale?
“Il Turismo è la nostra industria principale e come tale merita la massima attenzione. Riavremo, finalmente, un assessore al Turismo che seguirà, in esclusiva, questo settore.
La vera sfida sta nell’organizzarsi per pianificare le aperture del ricettivo e commerciale nonché i servizi al turista anche nei mesi tradizionalmente “morti”, estendendo la stagione a tutto l’anno.
Nel concreto, destagionalizzazione: ampliare la stagione turistica (per esempio puntando sul turismo sportivo come mtb potenziando la sentieristica dedicata o con la thalasso terapia). Per la dispersione territoriale punteremo a promuovere itinerari alternativi alle Cinque Terre sfruttando la ciclopedonale per Bonassola e Framura alleggerendo la pressione sul centro.
Occorre una “spinta gentile” (Nudge Marketing), che porta a utilizzare incentivi e sconti per indirizzare i visitatori verso ristoranti in orari diversi dai residenti (per esempio gli stranieri mangiano in fasce orarie diverse, così c’è sempre posto per tutti) e contemporaneamente favorire i ristoratori che acquistano prodotti locali per stimolare economia circolare. Per la gestione dei trasporti lavoreremo per riorganizzare la logistica, i parcheggi e le navette per favorire un arrivo e una partenza più distribuiti, migliorando la vivibilità complessiva. Contattare le società che gestiscono i pullman e stabilire numero massimo di arrivi, nonché numero limite ai gruppi.
Infine per la governance territoriale riteniamo serva cooperazione con i Comuni limitrofi per organizzare gestione dei flussi durante i periodi di maggiore affluenza (la maggior parte dei visitatori arriva su ruota e passa dalla galleria di Monte Persico)”.
Quali servizi possono essere potenziati a favore dei turisti e della vivibilità di Levanto e dei borghi collinari?
“Occorre un generale miglioramento della pulizia e del decoro urbano oggi veramente carente. E’ necessario un ampliamento del trasporto pubblico in particolare per i borghi collinari. Il Girobus, nel periodo estivo, significa meno macchine, meno smog, meno traffico. Mobilità assistita: con la bici elettrica si raggiungono facilmente tutte le frazioni: pensiamo ad un bike sharing comunale in collaborazione con gli operatori locali del settore. Infine investire per migliorare la qualità dell’acqua potabile ripristinando le fontane e sensibilizzare per un futuro comune plastic free”.
Parcheggi e traffico estivo: pregi, difetti e possibili miglioramenti.
“E’ necessario spostare i parcheggi a monte della stazione ferroviaria liberando il fronte a mare dai parcheggi in superficie e attivare un servizio navetta. In questo modo si ridurrà anche il traffico estivo che penalizza la su ad lira di vita del centro urbano. Andranno progettate e realizzate le due bretelle stradali in direzione Monterosso e Bonassola per evitare l’attraversamento del centro di Levanto per chi è diretto verso le altre cittadine rivierasche”.
Rifiuti e raccolta differenziata: una valutazione del sistema attuale e delle possibili modifiche alla gestione del servizio.
“Il sistema attuale è assolutamente da migliorare in particolare per le attività commerciali.
Occorre dotarsi di mezzi meno impattanti per il servizio nel centro storico e pedonale e aumentare i passaggi di raccolta nel periodo di alta stagione.
Sarà attivato un nuovo servizio di pulizia delle strade e dei marciapiedi”.
Dall’altro lato della provincia la questione dei rinnovi o degli affidamenti delle concessioni balneari si è trasformata in un ginepraio. Levanto, da questo punto di vista, sembra un’isola felice. Come si spiega questa differenza?
“Semplicemente a Levanto non si sono ancora esaminate le offerte pervenute a seguito della pubblicazione del bando di assegnazione.
Peraltro il bando che il Comune ha predisposto non è esente da probabili ricorsi a seguito di una stesura imprecisa”.
Con l’inaugurazione dell’ospedale di comunità e il prossimo avvio della Casa di comunità spoke, il territorio registra un netto passo in avanti sul fronte sanitario. Ritenete che questo possa essere sufficiente per superare le criticità organizzative e di trattamento che si sono registrate in passato nei mesi estivi, quando l’afflusso di turisti tra Levanto e la Riviera è molto elevato?
“In realtà sul fronte sanitario abbiamo registrato, con il silenzio assenso della attuale amministrazione, solo dei passi indietro sul fronte sanitario.
E’ stato perso il reparto Cure intermedie per pazienti a bassa intensità (ultimo reparto ospedaliero esistente).
Il punto di primo intervento verrà ridotto a 12 ore anziché 24 e la guardia medica verrà spostata a Brugnato dal 1 giugno.
Nel frattempo la sede del distretto Socio Sanitario è stata portata a Ceparana.
Bisogna avere il coraggio di dire che, l’ospedale di Comunità, non garantisce i servizi minimi necessari per residenti e turisti.
Occorre quindi avviare da subito un tavolo con la Regione Liguria per riavere un presidio ospedaliero degno di questo nome.
Levanto ha combattuto, in passato, dure ma unitarie battaglie a difesa del proprio ospedale, non avremo timore a percorrere nuovamente questa strada se non verrà trovata, dalle istituzioni competenti, una soddisfacente soluzione alle esigenze dei cittadini levantesi e dei comuni limitrofi”.
Cosa intendete fare per quel che riguarda il progetto di collegamento ciclopedonale con Monterosso?
“Non rientra tra i progetti prioritari. E’ un’opera molto costosa che prevede oltre 500 metri di scavo di una nuova galleria in quanto il vecchio tracciato, in un determinato punto, incontra l’attuale tracciato ferroviario.
Verrà comunque fatto uno studio di fattibilità tecnico economica di concerto con il Comune di Monterosso per valutare nel dettaglio l’opera e la sua effettiva potenzialità in rapporto ai costi”.
Indicate un errore politico che avete commesso nel corso di questa campagna elettorale e spiegate perché un elettore dovrebbe comunque scegliere voi e non il vostro avversario.
“Più che un errore il rammarico di non avere avuto abbastanza tempo per completare la fase di ascolto di tutti cittadini che è stata incredibile e sopra le attese, a dimostrazione di una grande voglia di cambiamento.
Noi siamo l’unica alternativa ad una amministrazione che è stata inconcludente ed ha lasciato irrisolti i principali problemi di Levanto : piano urbanistico comunale, parcheggi, fronte a mare, viabilità, ospedale, spopolamento demografico, abitazioni per giovani e famiglie a basso reddito, turismo in costante calo sia di presenze che di qualità.
Chi vuole invertire questa spirale discendente e partecipare al rilancio di Levanto può farlo soltanto insieme a noi”.
Scuola, sport e spazi per i giovani: quali investimenti prevedete a favore delle famiglie e delle nuove generazioni?
“Lo sport è un elemento fondamentale per una crescita sana dei nostri giovani e quindi occorre potenziare l’attuale offerta di impianti sportivi anche grazie ai numerosi contributi e finanziamenti attivabili con una seria progettazione. Tra l’altro la scelta della attuale amministrazione di collocare il nuovo asilo nella sede scolastica di Via dei Martiri, ha privato ulteriormente Levanto di un campo sportivo all’aperto.
Quindi realizzeremo: nuove strutture sportive outdoor: campi da calcio a 5 ed a 7, campo da basket, campo da padel; nuovo manto sintetico del campo da calcio Scaramuccia-Raso; strutture di supporto per il surf; percorsi mtb; percorsi fitness su tutto il territorio comunale; ristrutturazione della palestra comunale di Via dei Martiri; studio per la realizzazione di un nuovo “Centro polisportivo comprensoriale” nell’area dei Moltedi.
Per quanto concerne spazi aggregativi ci sarà un importante intervento sulla ex bocciofila che diventerà il punto nodale di eventi, anche musicali, al centro del paese in assoluta sicurezza.
Il recupero dell’ex asilo di Corso Roma consentirà di organizzare nuovi spazi per associazioni e volontariato.
Le politiche che attueremo per la famiglia saranno improntate all’inclusione ed sostegno economico.
Piano casa, bonus affitti, tutor scolastico, accesso agevolato ad attività sportive unitamente a percorsi educativi e formativi finalizzati ad intervenire tempestivamente in situazioni di disagio.
La nostra parola d’ordine in questo campo è: nessuno sarà lasciato indietro“.
C’è chi lamenta l’assenza di uno spazio di aggregazione pubblico al chiuso. Parallelamente, l’edificio dell’ex Casinò in inverno è completamente inutilizzato. Si possono trovare soluzioni che rispondano a entrambe queste esigenze?
“Il conferimento immediato di un incarico per la riqualificazione dell’ex bocciofila consentirà di avviare i lavori necessari per ristrutturare l’immobile come centro di aggregazione e di eventi per giovani anche musicali grazie alle nuove tecniche di insonorizzazione.
Per il Casinò sarà necessario pianificare ed effettuare interventi di recupero finalizzati a riaprire l’intera struttura per fini turistico ricreativi evitando altri usi incompatibili con la posizione strategica dell’immobile”.
Da tempo si discute della realizzazione di una diga a protezione del porto di Vallesanta. Cosa intendete fare in questo senso?
“La nuova diga di protezione e’ opera necessaria e indispensabile per la protezione dell’area nautica e per aumentare la fruibilità dello specchio acqueo.
Occorre passare subito al progetto esecutivo per realizzare la nuova diga che ha ottenuto, a metà 2025, l’ok della valutazione di impatto ambientale senza che l’attuale amministrazione si preoccupasse di passare tempestivamente alla fase esecutiva.
Nel contempo è necessario attivarsi per reperire i finanziamenti per coprire i costi di costruzione che sono stimati in 5 milioni”.