Marco Furletti confermato segretario generale della Uiltrasporti: “Chi lotta apre strade, chi sfrutta stringe catene”

Marco Furletti è stato confermato segretario generale della Uiltrasporti spezzina al termine del congresso territoriale che si è svolto questa mattina presso l’area hospitality dello Stadio Picco.

All’appuntamento congressuale, nel quale sono ricorsi più volte le conseguenze delle guerre in corso tra Europa e Medio Oriente, hanno preso parte il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, e il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Bruno Pisano, oltre ai segretari generali provinciale di Cgil e Cisl, Luca Comiti e Antonio Carro.
Per il sindacato sono invece intervenuti il segretario nazionale Giuliano Galluccio, il segretario regionale Liguria Roberto Gulli, la segreteria organizzativa Silvana Comanducci, il segretario organizzativo Uil Liguria Giuseppe Gulli, il coordinatore territoriale Uil Liguria per La Spezia Salvatore Balestrino e i segretari di Uiltucs, Uiltec e Uil Fp, Marco Callegari, Gabriele Paganini e Massimo Bagaglia.

Il quadro emerso dalla relazione di Furletti per il 2026 è quello di un mondo del lavoro profondamente scosso da un’instabilità che non risparmia nessuno, dove l’intelligenza artificiale e la transizione energetica stanno ridisegnando gli equilibri mondiali.
“In Italia, però, la realtà quotidiana è fatta di salari che non bastano più a coprire l’inflazione e di una precarietà che ormai colpisce un lavoratore su sette, rendendo la povertà lavorativa una piaga sociale inaccettabile”.
Furletti ha puntato il dito contro le esternalizzazioni selvagge e gli appalti al massimo ribasso, che non solo tagliano i redditi, ma mettono a rischio la vita stessa delle persone.

Marco Furletti

 

La sicurezza è stata il cuore pulsante di tutto il discorso: “Con quasi 1.100 morti registrate nel 2025, la Uiltrasporti insiste che “Zero Morti sul Lavoro” non può essere solo uno slogan, ma deve diventare una cultura diffusa basata sulla legalità e sulla formazione continua”.
C’è poi il tema scottante delle aggressioni ai lavoratori del settore ferroviario e degli autobus: qui la richiesta è netta, ovvero inasprire le pene proprio come è stato fatto per il personale sanitario, perché chi lavora in prima linea non può restare indifeso.

Guardando nello specifico alla Spezia, Furletti ha tracciato un quadro di luci e ombre. Da un lato, il settore portuale ha dato segni di vitalità con nuovi accordi che restituiscono potere d’acquisto ai lavoratori, e si guarda con speranza alle grandi opere come l’ampliamento del Molo Ravano, pur sapendo che l’automazione richiederà di riqualificare il personale attuale. Dall’altro lato, preoccupano le carenze del trasporto pubblico locale gestito da Atc, dove la mancanza di autisti – causata da stipendi troppo bassi e stress eccessivo – rischia di far collassare il servizio proprio ora che il turismo e la cantieristica sono in forte crescita.

Infine, Furletti ha lanciato un grido d’allarme per l’autotrasporto e le infrastrutture: mancano 25.000 autisti perché il mestiere non è più attrattivo e i costi per le patenti sono proibitivi, mentre opere vitali come il raddoppio della ferrovia Pontremolese restano ancora incompiute per mancanza di fondi.

Il congresso ha rilanciato a più riprese temi come l’impegno su formazione, sicurezza, legalità, portualità e infrastrutture per lo sviluppo della provincia. E in più occasioni è arrivato un richiamo a una politica che sia più attenta nell’ascolto delle istanze sociali portate avanti dai sindacati a tutela di lavoratori e cittadini.

Congresso Uiltrasporti

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