Questa sera, dal Teatro Ariston, prenderà il via la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana. Come accade ogni anno, gli occhi del Paese saranno puntati su Sanremo, che per una settimana torna a essere il centro dello spettacolo nazionale. Sul palco si alterneranno trenta artisti in gara e numerosi ospiti, sin dalla prima serata: tra questi Tiziano Ferro, Laura Pausini e il vincitore uscente Olly. Volti noti della musica e dell’intrattenimento pronti a lasciare il segno, proprio come accadde nel 1982 con lo spezzino Marco Lucchinelli.
Reduce dalla conquista del titolo mondiale della classe 500 nella stagione precedente, il pilota nato a Bolano viveva il momento più alto della sua carriera. Aveva riportato in Italia un mondiale che mancava dal 1975, quando il leggendario Giacomo Agostini conquistò il quindicesimo e ultimo titolo iridato. Invitato come ospite al Festival condotto da Claudio Cecchetto – un’edizione che segnava anche il debutto di artisti destinati a diventare protagonisti come Vasco Rossi e Zucchero – Lucchinelli non si limitò a una semplice apparizione.
Pilota dall’animo rock e grande appassionato di musica, scelse di esibirsi con un brano, ‘Stella fortuna’. La stella era il suo simbolo, tanto da valergli il soprannome di “Lucky” e da campeggiare sul petto della sua tuta da gara. Nonostante qualche iniziale scetticismo, la performance conquistò l’Ariston, strappando applausi sul palco più osservato d’Italia e aprendo la strada alle successive partecipazioni di campioni dello sport, fino ad allora assenti dalla kermesse. Quell’edizione fu vinta da Riccardo Fogli con “Storie di tutti i giorni”, ma è ricordata anche per l’inedita incursione musicale di Lucchinelli, che ancora oggi ama scherzare su quella serata: “Potete ricordarmi come il musicista più veloce del mondo oppure come il pilota più intonato”.