Il Comitato dei commercianti del centro storico, che rappresenta una sessantina di negozianti, denuncia ritardi e disagi per il cantiere aperto a fine gennaio per il rifacimento della pavimentazione di Via del Prione, tra Via dei Mille e l’ingresso del Museo Lia. A quasi un mese dall’inizio dei lavori, secondo i rappresentanti del comitato, la situazione appare ferma, con conseguenze dirette sul commercio della zona.
“Le transenne consentono un passaggio molto stretto – spiega una rappresentante del comitato – che è stato allargato nella giornata di ieri, dopo numerose richieste da parte dei commercianti, spostando le paratie di poche decine di centimetri. All’interno del cantiere il sedime è in attesa della posa delle pietre che costituiranno il piano di calpestio, ma, come detto, da settimane non si vede nessuno: e dopo aver chiesto spiegazioni più volte, nelle scorse ore dagli uffici comunali è stato comunicato per le vie brevi che il posatore ha un problema di salute. Possibile che un appalto in pieno centro storico possa rimanere fermo per settimane e che non ci siano altri posatori disponibili? Ci sentiamo presi in giro dall’amministrazione, che ha accampato scuse diverse per giorni e giorni, salvo poi uscire con questa novità”.
Come si presentava il cantiere il 31 gennaio scorso
Un’altra commerciante sottolinea l’impatto sulle vendite: “In quel punto si crea un imbuto e le persone evitano di passarci, preferendo altre strade. Questo è un danno per i negozi che si trovano lì, ma anche per tutti quelli della parte Nord di Via del Prione. Andando avanti così le catene chiuderanno e le commesse rimarranno a casa, mentre i piccoli negozi, che hanno logiche ben diverse, rimarranno aperti in piena sofferenza. Già i mesi di gennaio e febbraio sono durissimi per la nostra categoria: così è ancora peggio”.
“La farmacia e i commercianti nelle immediate vicinanze del cantiere, almeno quelli rimasti aperti, stanno lamentando gravissime perdita in termini di clientela e fatturato”, aggiunge. “Capisco le persone che decidono di passare altrove: in quella strettoia, in mezzo alla quale è stato incluso un dehors, passava a malapena un passeggino e il transito è pericoloso con tutti i monopattini e i rider sfrecciano a tutte le ore”.
Con l’avvicinarsi di San Giuseppe e il ritorno degli sbarchi delle navi da crociera, il comitato teme ulteriori problemi: “Tra meno di un mese riprendono gli sbarchi delle navi da crociera e ci sarà San Giuseppe: ci domandiamo come pensa di fare l’amministrazione comunale… la fine dei lavori prevista per il 26 marzo sarebbe comunque dopo la fiera, con il ritardo accumulato andremo ben più in là. E il Comune pensa di affrontare i giorni più importanti dell’anno dal punto di vista commerciale con una strozzatura nel bel mezzo di Via del Prione? Non si rendono conto del danno che questo ci sta provocando e ci provocherà nelle prossime settimane?”.
I commercianti non mettono in discussione i lavori pubblici, ma chiedono maggiore efficienza e attenzione nella gestione degli appalti. “In questo stesso tratto la pavimentazione è stata rifatta nel 2022, non cinquant’anni fa, ma dopo pochi giorni le pietre erano già spezzate in due o più pezzi. Cosa abbiamo fatto di male per meritarci cantieri infiniti ogni quattro anni? Abbiamo visto che il Comune ha affidato i lavori del secondo lotto del rifacimento del selciato di Via del Prione: ma a questo punto abbiamo paura che possa essere un altro bagno di sangue. Personalmente sono fermamente contraria all’avvio di un secondo cantiere, viste le premesse…”, dice una rappresentante del comitato.
“Nel resto del mondo come fanno? Si lavora nei fine settimana, anche di notte se necessario, ma certi lavori in zone nevralgiche della città vengono realizzati in tempi brevi. Qua invece andiamo avanti a gare al massimo ribasso e senza l’applicazione di penali. E i risultati si vedono…”, conclude la portavoce, sintetizzando il malumore condiviso da tutta la categoria.