Prosegue la battaglia a suon di carte bollate tra l’Autorità di sistema portuale e la società concessionaria dell’area di Calata Paita. Dopo l’avvio, lo scorso novembre, della procedura di decadenza della concessione da parte dell’ente di via del Molo e la sospensiva concessa in prima battuta dal Tar della Liguria ai concessionari – subordinata anche al pagamento delle somme dovute – il 26 gennaio scorso i giudici amministrativi si erano pronunciati nel merito della vicenda, respingendo l’istanza di annullamento del decreto di decadenza.
A quel punto si è aperto un secondo round del contenzioso. L’Autorità portuale ha infatti ridato piena esecutività al provvedimento di decadenza della concessione, fissando al 27 febbraio la nuova data per lo sgombero dell’area.
La società La Calata, tuttavia, non si è arresa. Dopo aver presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar ligure, ha impugnato anche il provvedimento di sgombero, chiedendone la sospensiva ai giudici genovesi attraverso i propri legali, Piera Sommovigo, Giuliana Feliciani e Valentina Antonini.
Proprio questa mattina è arrivata la decisione del Tar, che ha accolto la richiesta di sospensiva, congelando di fatto lo sgombero del compendio demaniale marittimo.
Nel provvedimento i giudici hanno riconosciuto il rischio di un danno grave e irreversibile legato alla ristrettezza dei tempi concessi alla società e alla necessità di rispettare impegni professionali già programmati. Tra questi rientrano anche le attività connesse alla festività di San Giuseppe, santo patrono della città, che comporta tre giorni di fiera e la presenza di circa 600 bancarelle, comprese quelle dislocate lungo il fronte a mare.
Nella decisione hanno inoltre inciso due ulteriori elementi: l’avvenuto sgombero di alcune porzioni dell’area da parte dei sub-concessionari e il ricorso già pendente al Consiglio di Stato contro la precedente sentenza del Tar ligure.
La trattazione collegiale della causa è stata fissata per il prossimo 20 marzo. Fino ad allora, lo sgombero resta sospeso e la vicenda giudiziaria di Calata Paita entra in una nuova fase, in attesa del pronunciamento definitivo nel merito.