SPEZIA-ENTELLA 1-1
18° Artistico, 30° Cuppone
SPEZIA (3-5-2): Radunovic; Ruggero (49° Adamo), Hristov, Beruatto; Sernicola, Cassata (49° Comotto), Romano, Valoti, Aurelio; Artistico, Di Serio (62° Skjellerup). (Mascardi, Loria, Nagy, Bertoncini, Vignali, Mateju, Lorenzelli, Bonfanti).
All. Roberto Donadoni.
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Colombi; Marconi, Alborghetti, Parodi; Mezzoni (90° Del Lungo), Franzoni (90° Nichetti), Karic, Squizzato (67° Dalla Vecchia), Di Mario (90° Turicchia); Cuppone (73° Tirelli), Guiu. (Del Frate, Siaulys, Bariti, Debenedetti, Pilati).
All. Andrea Chiappella.
Arbitro: Giovanni Ayroldi (Molfetta).
Assistenti: Thomas Miniutti (Maniago), Marco Emmanuele (Pisa).
Quarto ufficale: Davide Di Marco (Ciampino).
Var e Avar: Marco Monaldi (Macerata), Giacomo Paganessi (Bergamo).
Angoli: 6-7
Ammoniti: Marconi, Cassata, Squizzato, Beruatto, Dalla Vecchia
Espulsi: Guiu al 33°
Recupero: 2’ e 5’
Note: 8.216 spettatori (198 ospiti).
Lo Spezia tocca un nuovo minimo in un campionato che è una sequenza di momenti da dimenticare. Con la Virtus Entella può ringraziare Sernicola a tempo quasi scaduto per non aver perso una partita vitale che ha potuto giocare in superiorità numerica per oltre un’ora. Non si vede gioco, non si vede intensità, non si vede quel cambio di marcia che potrebbe evitare la retrocessione in serie C. Il 2026 di Donadoni dice tre sconfitte, una vittoria stentata e un pareggio.
Cronaca.
Contro la Virtus Entella c’è un solo risultato per lo Spezia che ha iniziato malissimo il 2026 con tre sconfitte in quattro partite per Donadoni, che deve necessariamente cambiare passo. Nonostante ciò il presidente Stillitano in settimana ha espresso nei suoi confronti la massima soddisfazione sua e della proprietà. Prima giornata a calciomercato chiuso; la rivoluzione non si è completata con un regista e un attaccante ma la squadra ha cambiato fisionomia in almeno tre reparti. Il cambio di passo però deve ancora arrivare.
Dopo 70 secondi Ayroldi assegna un calcio di rigore agli aquilotti. Primo tentativo di sgroppata di Di Serio che riesce a entrare in area contrastato da Marconi che gli piazza una mano sul volto. Il var tuttavia lo corregge: il fallo è iniziato fuori area. L’arbitro si ravvede, punizione dal limite che Colombi interpreta bene bloccando il tiro centrale di Valoti.
Al di là dell’episodio, gli ospiti provano a scambiare con certa rapidità e hanno punte che si muovono molto, mentre i bianchi cercano il recupero del pallone e la ripartenza. Nel primo quarto d’ora tuttavia le rispettive idee rimangono sulla carta. Poi arriva il primo corner della partita: Sernicola sul secondo palo, mezza girata di Valoti e rovesciata di Artistico nell’angolo! Spezia in vantaggio al 18°!
Franzoni da fuori area prova a far ripartire l’Entella al 22°, trovando Radunovic attento in tuffo. Lo Spezia ha denotato una certa tendenza a rilassarsi dopo aver ottenuto il vantaggio in questo campionato, questa volta però l’attenzione rimane alta e anzi sale il livello dell’agonismo. Ne fanno le spese Cassata e Squizzato che si beccano il giallo: il primo fa fallo, il secondo reagisce. Al 27° Ayroldi grazia Alborghetti che trattiene Di Serio che lo aveva superato trovandosi la strada per l’area aperta.
Sernicola arriva in ritardo di una frazione di secondo su un traversone di Romano al 30°, Colombi rilancia veloce e arriva il pareggio dell’Entella. Sponda di Guiu e tiro centrale dalla distanza di Cuppone su cui Radunovic si fa trovare completamente impreparato. Arretra e manca il colpo di reni che gli avrebbe permesso di trovare un pallone calciato neanche troppo forte. Secondo errore del portiere serbo dopo quello di Genova che è costato la sconfitta.
L’agonismo non si spegne con il pareggio, Guiu si allunga un pallone ed entra durisismo su Valoti per recuperare il pallone: per Ayroldi è rosso diretto. Entella in dieci al 33°. Il numero 5 di Donadoni rientra in campo zoppicando ma in grado di continuare. Lo Spezia iniiza a mettere palloni dentro l’area, dove gli ospiti si barricano respingendo senza troppi affanni. Non disdegnano neanche di buttarsi a terra al primo contatto, cercando di spezzare il gioco il più possibile. Si va all’intervallo sull’1-1.
Sessantacinque secondi nella ripresa e Sernicola mette in area piccola un pallone da spingere in porta dopo aver fatto un grande numero in area, ma né Artistico né Di Serio arrivano in tempo. Quando il pallone rientra in gioco Cassata crolla nel tentativo di controllare un pallone. E’ infortunato, entra Comotto. Donadoni manda in campo anche Adamo per Ruggero e Sernicola va a fare il braccetto di destra. Miglioramenti nella manovra tuttavia non se ne vedono e anzi l’Entella a farsi preferire in fase di possesso palla.
All’ora di gioco gli aquilotti non hanno prodotto neanche l’abbozzo di un’occasione di gioco pur con l’uomo in più. Donadoni mette dentro Skjellerup, centravanti di quasi due metri all’esordio. Ma lo Spezia gioca male, lento nel palleggio e senza idee sulla trequarti. Ci si affida alle giocate dei singoli, soprattutto dei giovani Comotto e Romano che sembrano i più coraggiosi. Questo espone tuttavia al rischio di perdere il pallone ed esporsi al contropiede.
Al 71° è addirittura l’Entella a confezionare una buona occasione con Mezzoni tutto solo in area che colpisce di testa debole e tra le braccia di Radunovic. Non si vede come lo Spezia possa segnare ancora e non si vede neanche come possa salvarsi giocando così. In panchina non ci sono calciatori che possono cambiare questo andazzo. Sernicola all’80° salva sulla linea un copo di testa di Mezzoni. Angolo dal lato opposto e un altro calciatore dell’Entella tutto solo può colpire, trovando una deviazione. Incredibile pensando che è lo Spezia a essere in superiorità numerica.
Poi un lampo i Skjellerup che prende il pallone a centrocampo, corre verso l’area, vi entra e tira obbligando Colombi all’angolo. Primo tiro di tutto il secondo tempo per i padroni di casa: minuto 83. Secondo tiro è di Romano all’88°, un sinistro rasoterra dalla distanza che il portiere blocca in tuffo. Un minuto dopo Hristov salva in scivolata un potenziale assist dopo che Karic era scappato per l’ennesima volta a un irriconoscibile Aurelio.
Lungo check al terzo minuto di recupero per una serie di rimpalli nell’area dell’Entella conseguenti a un cross dalla destra. Sernicola pronto sul corner e Ayroldi viene richiamato all’on field review. Da valutare una mano sul volto di Skjellerup piazzata dal difensore Marconi prima del traversone. Alla fine viene decretato il corner con la partita che ha già raggiunto il 98°. Finisce 1-1 sotto i fischi del Picco.