Non rimangono che i segni della protesta di fronte all’istituto professionale Chiodo. Nel secondo giorno di scuola senza Abanoub Youssef, accoltellato a morte all’interno della scuola superiore dal compagno Zouhair Atif cinque giorni fa, all’esterno e all’interno dell’edificio di Via XX Settembre ci sono pochi giovani tra quelli che hanno deciso di rientrare e quelli che invece stazionano a due passi dai cartelli che ricordano Aba.
Della folla di centinaia di studenti superiori che ieri ha attraversato la città partendo proprio dal Chiodo rimangono solo i segni dei fumogeni accesi. Alcuni hanno portato fiori sul banco di Aba, per poi uscire nuovamente. Il primo contatto con i professori che li attendono in classe e li attenderanno anche nei prossimi giorni. Per rispetto al momento, il consiglio d’istituto ha in ogni caso già deciso che le assenza di questa settimana non saranno conteggiate.