Ha scelto la Spezia per aprire una nuova sede la Florence University of the Arts che per la prima volta mette piede fuori dal capoluogo toscano. Specializzata nell’offrire percorsi di studio di curriculum statunitense in Italia a studenti di lingua inglese, accoglie ragazzi e ragazze da mezzo mondo per insegnare con la pratica discipline quali arte, design, architettura, moda, fotografia, ma anche economia, informatica, comunicazione e ovviamente lingua e cultura italiana. Conta circa 150 partner a livello di università nel mondo per oltre quattromila studenti a cui offre piani di study abroad ogni anno.
Dalla prossima primavera questo ambiente di studi internazionale avrà una sua declinazione in centro storico, per la precisione a Palazzo Castagnola. Già dimora dei marchesi Castagnola a partire dal Quattrocento, l’edificio è stato restaurato nel 2021 e oggi ospita un’attività ricettiva. Il primo piano brulicherà presto di discenti a due passi dal salotto cittadino degli aperitivi. “Una sede bellissima, perfetta per noi”, dice Gabriella Ganugi, fondatrice e presidente di FUA con una lunga esperienza nell’international education. “Siamo in fase di espansione e da tempo cercavamo una sede sul mare – spiega -. Abbiamo scelto la Spezia all’interno di un novero di cinque diverse località sulla costa che avevamo esplorato”. Le altre erano Livorno, Viareggio, Pietrasanta e Forte dei Marmi.
A Firenze sono sei le dimore storiche utilizzate come campus nel cuore Unesco della città, da Corso dei Tintori a Via Ricasoli fino a Borgo Pinti. “Lavoriamo in un mercato dell’istruzione di nicchia da decenni – continua Ganugi -. L’85% dei nostri partner sono americani ed è proprio da loro che è arrivato l’input a trovare una città di mare. Comunicativamente abbiamo scelto il nome Cinque Terre Program perché offre un riferimento geografico immediato all’estero. A Firenze abbiamo sei edifici con attività aperte al pubblico, gallerie d’arte, un negozio di moda, una spa e una pasticceria. Un modello che ci piacerebbe replicare anche alla Spezia”.
I primi sondaggi sono stati avviati oltre due anni fa con un censimento degli edifici che potevano essere adeguati allo scopo e una ricognizione sul tipo di esperienze che si potranno offrire sul territorio agli studenti che sceglieranno il Cinque Terre Program. Tra gli argomenti ci sono design, grazie alla presenza dei cantieri navali, studi mediterranei, poesia, biologia marina con gli enti di ricerca del golfo, ingegneria, cambiamento climatico, commercio internazionale e anche studi enologici. “Si tratta di istruzione livello undergraduate, con corsi accademici trasferiti direttamente alle università affiliate – illustra Ganugi -. La nostra missione si basa soprattutto sull’educazione esperienziale: in parte frontale e in parte utilizzando organizzazioni no profit o aule all’aperto all’interno delle comunità ospitanti che rendono possibile appunto l’apprendimento sul campo”.
Rigidi i criteri di ammissione. Per gli studenti di nazionalità statunitensi e canadese necessario un grade point average, sorta di media del profitto, minimo di 2.75. E ovviamente un inglese fluente. “Lo stesso per i nostri docenti, il livello di inglese deve essere alto e diamo peso a eventuali esperienze internazionali pregresse. E poi organizziamo noi stessi corsi di formazione sull’impronto dell’istruzione esperienziale, un metodo a volte ostico per gli italiani”. Inaugurazione della sede a fine mese.