Scatta dalla mezzanotte la finestra invernale di affari per il calcio italiano. Sarà un mercato di riparazione nel vero senso della parola quello che attende lo Spezia nelle prossime quattro settimane e mezzo, all’interno di un mese delicatissimo. Prima della chiusura delle trattative programmata il 2 febbraio alle 20, gli aquilotti avranno giocato quattro partite con tre scontri diretti che peseranno moltissimo sulle prospettiva di classifica, che oggi li vede finalmente sollevare gli occhi alla zona salvezza all’interno di una graduatoria compatta. La trasferta di Bolzano (10 gennaio) sarà seguita da quella di Palermo (18 gennaio), poi Avellino in casa (24 gennaio) e infine Sampdoria a Marassi (31 gennaio). A seguire poi due Entella al Picco (7 febbraio) e Bari fuori (11 febbraio).
Roberto Donadoni si aspetta di poter allenare tra un mese una rosa ampiamente rimodellata. Anzi, a più riprese ha sottolineato come già la settimana che verrà gradirebbe avere quantomeno coperto i due posti in lista over attualmente disponibili. I due calciatori più vicini a indossare la maglia bianca sono il portiere Radunovic e l’attaccante Mendes, rispettivamente da Cagliari e Modena. Innesti che lasciano aperte tuttavia le questioni legate alle fasce e al centrocampo, i due settori che hanno mostrato le maggiori lacune nei primi 18 turni di campionato.
Ancora una volta appare decisiva la capacità di sfoltire la rosa con tempestività, operazione mancata la scorsa estate. Aspetto questo che incide sui bilanci – lo Spezia ha uno dei monte ingaggi più alti della categoria – e sulla tecnicalità della formazione delle liste. La sensazione è che sarà fatto più di un sacrificio, a partire da quello di Salvatore Esposito, che rimane un obiettivo della Sampdoria. Ma sono diversi i protagonisti delle scorse stagioni che non hanno la certezza di rimanere, tra questi Nagy e Mateju.
Le vittorie dell’ultimo mese contro Sampdoria, Entella e Pescara hanno dato una grande mano a guardare il resto del campionato con maggiore ottimismo, pur non nascondendo i problemi di una squadra che dal punto di vista del gioco e della qualità dei singoli ha mostrato evidenti limiti. Tuttavia la media punti attuale di Donadoni (1,42 a partita), proiettata sul resto del campionato, sarebbe adeguata per raggiungere una quota salvezza che, seguendo i trend degli ultimi anni, dovrebbe attestarsi ancora attorno a 43-44 punti. Ma sono proprio le scelte dello scorso gennaio in casa aquilotta a ricordare che non si può giocare al ribasso quando l’obiettivo appare ancora tutto da conquistare.