Sono stati 21 i casi di sextortion, l’estorsione dietro la minaccia di pubblicare immagini o video pornografici, in Liguria (18 hanno riguardato uomini maggiorenni e tre minori) e oltre 30 quelli di diffusione non consensuale di immagini o video intimi. Sono i dati raccolti dagli investigatori della polizia postale, guidati dal primo dirigente Alessandro Carmeli, nell’ambito di “Una Vita da Social”, l’iniziativa itinerante promossa dalla polizia di Stato.
Gli agenti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Genova hanno indagato oltre 30 persone per pedopornografia e adescamento on line, eseguito 33 perquisizioni e arrestato sette persone secondo quanto riporta Ansa. Sono stati oltre tre mila i siti web analizzati.
La campagna “Una vita da social” è rivolta agli studenti per aiutarli a riconoscere i pericoli della rete e indirizzarli a un uso consapevole e responsabile del web. Sono state 196 le scuole coinvolte in Liguria, oltre 1.400 gli studenti incontrati insieme anche a 1.100 insegnanti e 652 genitori. In tutti i casi, il consiglio degli investigatori, la cosa da fare è rivolgersi a un adulto e alle forze dell’ordine.