Due ore di scambi con le massime autorità cittadine nelle stanze del Palazzo del governo per fare il punto su quanto successo e programmare il da farsi. Ma anche per sentire la tensione della città a a quasi 72 ore dalla tragica vicenda di venerdì mattina. Giuseppe Valditara, ministro dell’istruzione arrivato alla Spezia per partecipare in prima persona alla riunione straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in seguito al ferimento mortale dello studente diciottenne all’interno dell’istituto professionale Domenico Chiodo. Poi, dopo aver interloquito con i vertici territoriali, un nuovo contatto con la stampa dopo quello che era avvenuto due ora prima, nel momento del suo arrivo da Roma: “Innanzitutto voglio ringraziare il Signor Prefetto, le rappresentanze delle Forze dell’Ordine, il sindaco della Spezia, le rappresentanze della comunità scolastica, territoriale. È stato un momento molto importante ed è anche importante a mio avviso la presenza dello Stato oggi attraverso la mia persona, proprio per dimostrare la vicinanza alla comunità scolastica, a una famiglia. È stato importante fare il punto tutti insieme per affermare, partendo dalle nostre scuole, quella cultura di rispetto che per me e per tutti noi è fondamentale. Voglio anche aggiungere che si è dimostrata una forte sinergia fra le istituzioni, anche questo è un dato particolarmente positivo, e voglio anche invitare tutti a un forte senso di responsabilità”. Nel merito di quanto accaduto, Valditara ribadisce l’intento del governo: “Noi abbiamo voluto avviare un accertamento per massima trasparenza, però voglio anche sottolineare che deve essere tutto svolto in un clima di grande tranquillità e di fiducia (2nelle istituzioni. D’altro canto ho apprezzato molto il messaggio che i familiari del giovane assassinato hanno voluto con me e credo anche con voi lanciare, di fiducia nello Stato e nelle istituzioni, un messaggio molto importante e molto significativo. Abbiamo deciso di dare vita a un tavolo permanente che coinvolgerà, oltre al prefetto, anche i rappresentanti delle forze di polizia, gli enti locali, quindi il sindaco e non solo il sindaco di Spezia, sindaci anche dei comuni dove eventualmente dovessero (2manifestarsi delle necessità, il sindaco e anche il presidente della provincia, il direttore dell’ufficio scolastico territoriale, l’Asl e poi eventualmente altri dirigenti scolastici delle scuole che fossero eventualmente interessati. Attorno a questo tavolo si studieranno tutta una serie di iniziative, di monitoraggio e anche di interventi che devono essere volti alla integrazione, alla affermazione dei valori costituzionali ovunque, in tutte le scuole e quindi dalla scuola alla società, l’affermazione di questo grande valore del rispetto. Martedì è la giornata nazionale del rispetto: affrontatelo a scuola, affrontatelo in questa scuola, iniziamo da questa scuola, in tutte le scuole, ma in particolare partendo da questa scuola”.
Valditara insiste su questo passaggio: “Affrontatelo con i giovani affinché siano loro stessi i protagonisti, non la classica lezione dalla cattedra, ma proprio un coinvolgimento partecipato dei giovani, perché noi non andiamo da nessuna parte se non affermiamo questo grande valore che è il valore del rispetto verso la persona, quindi la centralità della persona, il rispetto verso le regole e quindi il rispetto verso la vita. Aggiungo anche che ho voluto personalmente rassicurare i familiari della vittima che la giustizia farà il suo corso e che quindi tutto quello che le istituzioni dovranno fare sarà fatto. Ho voluto anche rassicurarli che noi stiamo approntando delle misure particolarmente severe che coinvolgono fra l’altro anche l’acquisto e il porto di armi improprie, come in questo caso i coltelli, e voglio anche sottolineare che su questo noi non dobbiamo dividerci, perché le esigenze di sicurezza non devono essere viste dal punto di vista ideologico, non possono essere viste come un momento in cui non vi è quella coralità che si è avuta in certi momenti particolari della nostra vita nazionale”. L’appello va a tutta la politica: “Le esigenze di sicurezza devono essere sentite comunemente da tutti e la sicurezza si garantisce innanzitutto intervenendo in modo deciso, in modo concreto, in modo forte nei confronti dei violenti, nei confronti di chi quella sicurezza la minaccia”. Un punto anche sulle prossime iniziative sia istituzionali che non: “Il Comune deciderà il lutto cittadino, ci sarà una giunta straordinaria proprio per decidere su questo tema che è credo particolarmente importante anche come manifestazione concreta di solidarietà e manifestazione concreta di vicinanza e anche di dialogo, di abbraccio fraterno di tutta una comunità, una comunità cittadina che in questo momento è molto scossa. Ho incontrato questa mattina il dirigente scolastico e alcuni professori della scuola, sono tutti molto colpiti, c’è un trauma vissuto in queste ore e quindi ho voluto anche testimoniare la mia vicinanza l’ultima volta. Aggiungo che è già stato attivato sin da domani un servizio di supporto psicologico per tutti gli studenti della scuola coinvolta e per tutto il personale scolastico che vive queste ore così drammatiche. Ma io direi non gettiamo addosso la croce senza conoscere i fatti, non gettiamo addosso la croce a nessuno, non ci sono delle indagini penali, c’è un accertamento ispettivo, però in questo momento io direi che dobbiamo tutti, con grande responsabilità, affermare un clima di collaborazione, di solidarietà e di unione e devo dire che la famiglia ha apprezzato molto il fatto che lo Stato è qui e che lo Stato garantisce che si farà giustizia. Devo dire che le esperienze adottate sono state positive, le esperienze adottate a Ponticelli in particolare…”.
Il riferimento diretto è all’utilizzo del metal detector richiesto dalla preside della scuola di Ponticelli e per il quale Valditara spiega: “Ritengo che debba essere la comunità scolastica tramite il dirigente e tramite il preside a fare una richiesta: ovviamente non può essere un utilizzo generalizzato, soltanto laddove vi sia la richiesta da parte della comunità scolastica attraverso il preside la richiesta deve essere fatta al prefetto e ovviamente dovrà essere accertata la reale criticità della situazione. In questi casi devo dire che la sicurezza dei nostri ragazzi deve venire prima rispetto a qualsiasi altra polemica. Se in una scuola, lo affermo e lo ribadisco, ci dovesse essere un problema serio di sicurezza, ci fossero prove di una diffusione nel porto dei coltelli o di altre armi improprie, credo che tutti dovrebbero convergere sul fatto che in quella scuola siano portate al suo interno. Però, ripeto, non creiamo allarmismo generalizziamo, devono essere eventualmente interventi mirati su richiesta della comunità scolastica d’intesa con il prefetto e ovviamente laddove ci fossero dei rischi reali”. “Ringrazio il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per essere venuto oggi alla Spezia: la sua presenza in queste ore così dolorose è un segnale concreto che lo Stato è vicino alla famiglia e all’intera comunità scolastica; è fondamentale ora mettere in campo strumenti concreti, dalla prevenzione a misure di sicurezza, per poter arginare questi fenomeni affinché episodi di questa gravità non debbano mai più ripetersi”. Così in una nota la Senatrice e Segretaria della Lega per la provincia spezzina Stefania Pucciarelli.