Il premio “Gise H-Art. Il cuore che unisce – Quando arte e cura incontrano la persona” promosso dalla Società italiana di cardiologia interventistica è stato consegnato nei giorni scorsi a Milano e tra i premiati c’è anche l’artista cinese Fanyi Liu che ha ottenuto il “Premio Brera”. Lei è legata alla residenza artistica di Casa Bellani a Pignone dove ha soggiornato a settembre.

Il tema dell’edizione di quest’anno è stata la disparità, intesa come distanza, differenza o disuguaglianza, e la possibilità di colmare quella distanza attraverso la relazione, l’inclusione e la cura. Agli artisti non è stato però chiesto di rappresentare la cardiologia o una specifica disparità sanitaria. L’invito rivolto ai partecipanti è stato quello di scegliere liberamente una disparità concreta o percepita e a trasformarla, attraverso il proprio linguaggio artistico, in un’opera capace di comunicare, emozionare e far riflettere. Ogni artista era libero di scegliere quale disparità raccontare e come interpretarla, secondo la propria sensibilità, esperienza e visione.
Tra i venti tre partecipanti al concorso è risultata vincitrice del premio Brera (primo assoluto) Fanyi Liu, a Casa Bellani ha realizzato l’opera OSC _05-AQU _004 237,5 X 107 cm acrilico su tela, risultata vincitrice. La prestigiosa giuria del premio era composta da Marco Casentini artista docente Accademia di belle arti di Brera – Federico Sardella critico d’arte, curatore e direttore della Fondazione Enrico Castellani, Giuliana Ballo – GISE – Società di Cardiologia Interventistica, Eduardo Babtista Correia – CEO di Taguspark a Lisbona.
“Non posso che congratularmi con Fanyi per il prestigioso premio e compiacermi della scelta di partecipare con un’opera tra quelle realizzate durante la sua residenza a Casa Bellani – ha commentato il sindaco di Pignone Ivano Barcellone – evidentemente il nostro territorio è stato in grado di ispirare anche il senso di disparità e differenza che esiste tra il vivere qui e in una grande metropoli composta da decine di milioni di abitanti come quelle cinesi e la capacità di colmarla grazie proprio alle relazioni umane che qui sono un valore assoluto”.
“Il premio a Fanyi Liu costituisce non solo un importante riconoscimento personale nella sua carriera artistica, ma anche la testimonianza di come venga compiuta un’importante selezione dei giovani che vengono ospitati in residenza a Pignone, basata innanzitutto sul loro talento e sulla possibilità di crescita del loro linguaggio con la permanenza a Casa Bellani” ha dichiarato Paolo Asti presidente di Startè e curatore della residenza.
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