La sbarra è automatica, l’accesso non necessariamente altrettanto. Da quando il varco d’entrata al comprensorio Lagora della Marina Militare è stato automatizzato pare non esserci pace lungo Viale Italia. Per i soci del circolo ufficiali “Vittorio Veneto”, per chi deve raggiungere la seziona velica Ammiraglio Calamai, per i dipendenti dell’Ufficio tecnico fari, per i sottufficiali che risiedono nel comprensorio e per le ditte fornitrici tutte. Questione di regole che mancano, denuncia il sindacato Flp Difesa, che il 20 ottobre ha inviato all’ammiraglio Flavio Biaggi, comandante marittimo Nord, e in copia per conoscenza al Capo di stato maggiore, una lettera di sollecito per avere chiarezza sulle consegne.
“Non è in discussione la collaborazione, che abbiamo sempre garantito – sottolinea la Flp Difesa in una nota -, ma a sei mesi dalla prima segnalazione gli assistenti alla vigilanza continuano a operare senza regole certe, e gli aventi diritto restano esposti a disparità di trattamento e contestazioni ai varchi”. Già a marzo il sindacato aveva infatti segnalato la mancanza di un disciplinare di accesso aggiornato, i ritardi nell’aggiornamento delle banche dati, la carenza di formazione del personale di guardia, alcune criticità tecniche dell’impianto, sia del lettore targhe che dell’interfono. Ma soprattutto l’incertezza sui diritti di accesso e parcheggio da parte dei sottufficiali.

“Due giorni dopo Marina Nord ha emanato le consegne del personale in servizio di guardia presso il Comprensorio Lagora – ricorda il sindacato -. Il testo, però, non garantiva il transito a tutti gli aventi diritto. Al punto 4 stabiliva che i soci dell’Ente Circoli iscritti ai circoli sottufficiali fossero autorizzati ‘esclusivamente all’accesso pedonale e non veicolare’, mentre ai soci del circolo ufficiali l’accesso era consentito anche in auto”. Ad aprile allora veniva interrogato l’ammiraglio Pietro Covino, vertice di Ente Circoli. “La lettera sottolineava che la direttiva Dpec 012 ha istituito un unico pass auto/moto per l’Ente Circoli, pensato per consentire l’accesso a tutte le strutture sul territorio nazionale senza permessi aggiuntivi. I circoli possono regolamentare i parcheggi per dare priorità ai propri iscritti, ma la direttiva non legittima un divieto totale d’ingresso veicolare per i soci di altri circoli. Ente circoli ha risposto riconoscendo ai soci il diritto di transito, previsto dalla propria circolare, e ha invitato Marina Nord a rivedere le consegne”.
La soluzione allora è stato istituire un tavolo tecnico per la redazione di nuove consegne. “Hanno partecipato le organizzazioni sindacali, la rsu e i responsabili militari, con l’obiettivo di evitare errori futuri nella regolazione del transito. La Flp Difesa ha aderito con spirito costruttivo, ritenendo l’invito un segnale di attenzione verso le rappresentanze dei lavoratori”, dice il sindacato . Il tavolo si è riunito il 13 e il 28 maggio, ma da allora le consegne non sarebbero ancora state pubblicate. “Pur sapendo che il documento si trova nella fase di firma, il sindacato esprime disappunto per la lunga attesa – concludono -, che non tutela adeguatamente i lavoratori, in particolare il personale Asv, e svuota di significato il lavoro svolto al tavolo”.
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