Cisgiordania, possibile rientro nel fine settimana per i due spezzini fermati

Potrebbero rientrare con il primo volo utile già da domani o al massimo domenica gli italiani fermati in Cisgiordania mentre partecipavano alla raccolta delle olive a sostegno della popolazione locale. La conferma è arrivata alle famiglie in serata, attorno alle 18.30.
Per la Spezia sono state ore di grande apprensione per Giorgia Lombardi, 59 anni, consigliera comunale e dipendente Lsct, e Lorenzo Diofili, 36 anni, tecnico nel settore culturale. I due spezzini sono stati fermati insieme ad altri quattro connazionali, tra cui due giornalisti ora tutti destinati all’espulsione.
Nei giorni precedenti all’arresto le comunicazioni con l’Italia sono state regolari. Attraverso messaggi privati inviati a familiari e conoscenti, Lombardi e Diofili avevano testimoniato la grande tensione visibile sul campo e il clima di costante pressione sotto lo sguardo dei coloni israeliani. Nonostante il contesto complesso e le difficoltà, dalle loro parole e dai racconti inviati non sono mancati momenti di profonda condivisione e vicinanza con la popolazione locale, vissuti all’ombra degli ulivi millenari. In questa fase, tra i punti di contatto sul territorio c’era anche l’associazione Assopace Palestina.



Cisgiordania raccolta olive. Fonte foto: cortese concessione Tele Liguria sud 6 novembre 2026



La sequenza degli eventi si è chiarita nel corso della giornata. La prima notizia del fermo è stata diffusa dal deputato Angelo Bonelli (Avs). A seguito della segnalazione si sono susseguiti numerosi messaggi di solidarietà per Giorgia Lombardi, mentre il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini si è attivato per chiedere chiarimenti alla Farnesina. Nel primo pomeriggio è giunta la conferma del coinvolgimento di Lorenzo Diofili e del pieno interessamento del Ministero degli Esteri per garantire il loro rientro in sicurezza.




Cisgiordania raccolta olive. Fonte foto: cortese concessione Tele Liguria sud 6 novembre 2026


Immediate le reazioni di vicinanza dal mondo politico e sindacale locale. “Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza a Lorenzo Diofili, l’altro attivista spezzino arrestato dalle autorità israeliane in Cisgiordania insieme a Giorgia Lombardi e ad altri volontari internazionali. Il loro impegno pacifico a sostegno della popolazione palestinese rappresenta una testimonianza concreta di solidarietà e difesa dei diritti umani, che non può essere criminalizzata”, ha detto Roberto Centi, capogruppo in consiglio comunale di LeAli a Spezia/Alleanza verdi e Sinistra.

“Chi si impegna pacificamente per aiutare la popolazione palestinese merita rispetto e tutela, non repressione. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Lorenzo e alla sua famiglia”, ha aggiunto Luca Comiti, segretario generale della Cgil della Spezia.

“La notizia dell’arresto in Cisgiordania della consigliera comunale Giorgia Lombardi e di un altro spezzino, Lorenzo Diofili, è l’ennesima violazione inaccettabile dei più elementari diritti internazionali da parte delle autorità israeliane. Lombardi e Diofili, infatti, sono stati attaccati dai coloni mentre aiutavano i palestinesi a raccogliere le olive e arrestati con altri volontari internazionali. Arrivi tutta la mia vicinanza a loro e ai loro familiari in apprensione”, ha commentato Carola Baruzzo, consigliera regionale del Partito democratico.

“Esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri concittadini Giorgia Lombardi e Lorenzo Diofili, fermati mentre erano impegnati in un’attività di volontariato a sostegno delle comunità locali palestinesi. A loro e alle loro famiglie va il nostro pensiero e il nostro abbraccio, con l’augurio di un rapido e sicuro rientro a casa”, ha dichiarato Paolo Figoli, presidente di Confartigianato La Spezia.

“Esprimo sgomento per la notizia dell’arresto, in Cisgiordania, di Giorgia Lombardi, consigliera comunale della Spezia, e di Lorenzo Diofili. A loro va la mia vicinanza e solidarietà. Giorgia Lombardi e Lorenzo Diofili si trovavano in quei luoghi solo per prestare aiuto alle popolazioni palestinesi”, ha concluso la senatrice spezzina di Italia viva Raffaella Paita, capogruppo al senato.

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