La richiesta di lavoratori nella ristorazione e nella somministrazione non diminuisce. Da qui parte il rinnovo dell’accordo tra Confartigianato La Spezia e Ciofs per trovare un ulteriore elemento che permetta l’incrocio tra domanda e offerta. Il protocollo, che culminerà con un recruiting day ad aprile, è stato rinnovato questa mattina nella sede dell’ente di formazione di viale Amendola.
Il panorama della ristorazione conta mille pubblici esercizi in tutta la provincia e 380 nel territorio comunale della Spezia. La rappresentanza di Confartigianato è di 120 aziende associate.
Silvia Orlandini, responsabile del progetto per Confartigianato, ha aperto i lavori spiegando: “L’obiettivo di questo protocollo è aiutare il territorio con nuovi assunti preparati e facilitare i ragazzi e le ragazze del Ciofs a entrare nel mondo del lavoro in maniera diretta ma anche accompagnata, in maniera accogliente. Voglio sottolineare che questo aiuta le nostre aziende nella ricerca del personale”.
Tommaso Bertolini, direttore dell’ente di formazione, ha aggiunto: “La formazione professionale ha un’importanza particolare perché mette i giovani in un periodo di formazione a contatto diretto con il mondo del lavoro e con il mondo adulto. I ragazzi sperimentano fin da subito che devono tirar fuori il meglio di loro stessi per interagire con clienti e colleghi, portando la loro competenza e la loro giovinezza. La valenza più importante di un passaggio come quello di oggi è il risaldamento e la strutturazione della rete territoriale: ognuno fa bene il proprio lavoro, ma se si allarga la rete e si condividono le esperienze, i bisogni del territorio possono incontrarsi in maniera virtuosa. Questo protocollo permette a studenti e corsisti di entrare nel mondo del lavoro, sviluppando competenze tecniche ma anche capacità relazionali, educazione, rispetto e soft skills fondamentali per il futuro”.
Suor Michela Pelizzari, presidente legale rappresentante di Ciofs Liguria, ha sottolineato: “La formazione non è solo tecnica, ma anche crescita dell’individuo. Grazie a questa intesa, il protocollo può servire ai ragazzi per acquisire fiducia nel mondo esterno, nel mondo delle imprese e del lavoro. Spesso i giovani non hanno fiducia nel futuro e nel contesto lavorativo; avere contatti diretti con le aziende li aiuta a riconquistare sicurezza e motivazione”.
Maristella Toselli, referente dei percorsi di istruzione e formazione professionale, ha aggiunto: “Seguiamo soprattutto ragazzi che escono dalla scuola media e accedono ai nostri percorsi triennali e quadriennali”. Michela Sturlese, referente dei programmi Gol, ha spiegato: “Collaboriamo da anni con Confartigianato per far sperimentare ai ragazzi sul campo le proprie competenze, confrontandosi con il mondo esterno. Ci occupiamo anche di adulti, persone, in particolare donne, che hanno lasciato il mondo del lavoro e non sono riuscite a rientrarci per motivi familiari o perché il lavoro precedente era usurante. Queste persone hanno bisogno di un accompagnamento mirato per reinserirsi, recuperare competenze e fiducia, anche attraverso stage e tirocini. I corsi riguardano ristorazione, cucina, pasticceria, ma anche digital e lingue. L’età media degli adulti è tra i 18 e i 55 anni; quella delle donne sui 35-40”.
Antonella Cheli, vicepresidente di Confartigianato Imprese La Spezia e presidente dei Pubblici Esercizi, ha commentato: “Sono felice di rappresentare oggi questo incontro, perché due strutture come Confartigianato e Ciofs, quando si incontrano in sinergia, costruiscono un futuro per i giovani. Le imprese della ristorazione e del turismo del territorio sono cresciute molto e rappresentano una quota cospicua dell’economia locale. Possono offrire reali possibilità di impiego a chi possiede competenze specifiche e passione. I percorsi come questi aiutano i ragazzi a entrare nel mondo del lavoro con fiducia e entusiasmo. Il Recruiting Day verrà organizzato subito dopo Pasqua e sarà un momento chiave per far incontrare studenti, ex studenti e aziende del comparto turistico-ricettivo, rispondendo alla domanda di personale qualificato per la stagione estiva”.
Nicola Carozza, vicedirettore di Confartigianato, ha aggiunto un approfondimento sulle forme contrattuali: “Oggi i giovani hanno la percezione che ci possa essere sfruttamento, ma le associazioni sono trasparenti. Lo stage è una fase protetta, il ragazzo è assicurato, non è un contratto di lavoro vero e proprio; l’apprendistato è un’altra forma importante, così come il contratto nazionale del lavoro nella ristorazione, che prevede 6 livelli e una retribuzione indicativa da 1.400 a 2.000 euro, più la quattordicesima. In questi anni, la competizione tra ristoranti per ragazzi capaci e rispettosi ha migliorato la qualità dei contratti e l’occupazione è salita. Il lavoro è difficile, anche per gli orari e le stagioni, ma è bello perché creativo, originale e permette di incontrare il mondo. Protocollo e contratti tutelati aiutano i ragazzi a essere consapevoli dei propri diritti e a inserirsi con fiducia”.