“Abbiamo fatto una settimana buona come al solito, i nostri ragazzi hanno spinto su ritmi importanti. Devo dire che anche a livello mentale ho visto una squadra serena che accetta la proposta e cerca di migliorarsi quotidianamente. È stata una buona settimana in vista di una squadra che sappiamo abbia valori importanti. Andremo con il solito piglio e voglia di dimostrare che possiamo mettere qualcosa in più”. Marco Turati è sereno a due giorni dalla partita contro il Ravenna. La prima della classe viaggia sul campo della seconda, distante cinque punti, in uno scontro diretto già molto importante per le sorti della stagione. Ma non decisiva, come ci tiene a ribadire lo stesso mister in conferenza stampa: “È un campionato complicato ed equilibrato come vediamo settimanalmente, con risultati non banali. È uno scontro di vertice, due squadre che fino ad oggi hanno fatto un buon campionato. Sarà una bella partita, ma concordo con quanto sentito dire anche da Ravenna, non è assolutamente una partita decisiva ma un test per vedere a che punto siamo noi e penso anche a che punto sia il Ravenna, che ha costruito qualcosa di bello. Lo scorso anno sono arrivati terzi con 73 punti, hanno la fortuna di avere un anno di lavoro in più di noi in cui hanno costruito e scelto chi confermare dalla passata stagione. Inoltre hanno fatto un mercato faraonico con calciatori che in questa categoria c’entrano poco. In panchina c’è un allenatore preparato, navigato, e una dirigenza molto forte, ho giocato insieme al loro direttore sportivo vivendo insieme nella stessa casa. È un ragazzo molto sveglio e intelligente, è stato bravo con gli altri dirigenti, come Ariedo Braida, a costruire una squadra con valori molto importanti”.
Un altro test per lo stesso Turati, che si trova nuovamente di fronte un allenatore che allo Spezia si conosce bene, Andrea Mandorlini. “Sono molto contento di affrontare allenatori così, per la mia preparazione è motivo di crescita. Affrontare decani della categoria e del calcio, che hanno fatto anche altre categorie, è un motivo di orgoglio e un modo per testare le idee che io e il mio staff proponiamo settimanalmente. Ma prima di questo e della gioia personale, tendo sempre a vedere il percorso di crescita dei miei calciatori che per me sono la vera soddisfazione. E devo dire che da questo punto di vista sto avendo tanta soddisfazione, vedo ragazzi che crescono quotidianamente e mi rammarico perché ad alcuni non riesco a dare lo spazio che meritano. Lo meriterebbero, ma nell’arco di una partita ci sono tante situazioni e mi piace sempre tenere un cambio per gli ultimi minuti perché chiunque può chiedermi il cambio per qualsiasi cosa per questi ritmi alti. Non è facile dare minutaggio a tutti ma il merito di farsi trovare pronti è di tutta la squadra, perché chi subentra è facilitato da una squadra sempre centrata. Il gruppo è compatto ed è questo l’importante”.
Gruppo quasi al completo, con un Turati che deve fare i conti con qualche acciaccato: “C’è fuori Aldo Florenzi e Bastoni, nel suo momento migliore, ma contiamo di recuperarlo presto. C’è qualche acciaccato ma dovremo essere bravi a valutare chi poter rischiare. È una partita importante ma non una finale, quindi dovremo gestire chi ha qualche problemino. Kalaj rientra ed esce nel gruppo, è stato fermo tanto negli anni scorsi ed è un rammarico perché è un calciatore forte che potrebbe darci una grandissima mano ma ad oggi non è ancora disponibile”, prosegue il mister, che si concentra poi su alcuni singoli: “Dei terzini sono molto soddisfatto: Cancellieri è rimasto fuori per un’ernia, Mateju è rientrato tardi dopo un’estate difficile, ma sulle loro qualità metto la mano sul fuoco, specie per le qualità umane perché stanno spingendo fortissimo. Sceglierò sempre in base agli avversari, ma saranno tutti e quattro utili. Chi sta bene e si allena bene può sempre essere titolare. Zilli è un ragazzo con una struttura fisica importante, si è presentato da noi ad inizio settembre senza la preparazione con noi e quindi senza le conoscenze che chiediamo ai nostri attaccanti. Ma è sempre subentrato e ha sempre dimostrato di essere forte e con l’atteggiamento da Spezia, la cosa fondamentale per noi. Poi sta a me fare scelte, davanti a lui c’è un calciatore come Mazzocchi che sta dimostrando grandissimo attaccamento alla maglia e segnando tanti gol. Valuteremo chi mettere in campo dal primo minuto, consapevole di avere due centravanti forti”.
Un test di livello assoluto, contro una squadra con un pizzico di esperienza in più: “Sappiamo che il Ravenna ha una batteria di attaccanti e trequartisti stratosferica, i margini di errori devono essere bassi e ne abbiamo parlato anche in settimana. Sono una squadra camaleontica, che può mettersi con vari schieramenti tattici variando atteggiamento. Da parte nostra stiamo provando qualcosa di differente che può servirci a partita in corso o dall’inizio. I ragazzi stanno recependo bene, non ci precludiamo niente e sappiamo che in qualsiasi caso non potrà mancare mai lo spirito di gruppo e l’atteggiamento”, continua. “Sarà un bel test per i nostri ragazzi perché in queste prime settimane abbiamo affrontato squadre come il Ravenna, il Pescara e la Reggiana che hanno detto di puntare alla Serie B. Noi abbiamo scelto un progetto giovane, sapendo di lasciare qualcosa per strada in termini di esperienza, ed era compito mio far crescere il nostro progetto. Affrontare queste squadre deve essere una sfida, per dimostrare di essere all’altezza di queste squadre che partono con un piccolo vantaggio rispetto a noi. Non possiamo permetterci cali. Giocheremo contro una squadra con uno stadio gremito contro gente che era capitano in Serie B ed è normale che temiamo le loro qualità. Ma allo stesso tempo sappiamo che con il nostro 100% abbiamo visto che possiamo dare fastidio”.
A chiusura della conferenza, una battuta sul tifo, che torna finalmente a seguire la squadra anche in trasferta dopo i recenti divieti: “Nelle ultime settimane ci sono mancati molto i tifosi fuori casa. Ho ancora negli occhi le immagini di San Benedetto, con un settore pieno e un secondo tempo sotto una curva bianconera. Ci hanno dato una grandissima mano a ribaltare la partita e per noi devono essere uno stimolo in più. Dopo aver visto sabato lo stadio ci siamo emozionati, abbiamo visto l’attaccamento che viene da dentro e sarà un vantaggio averli con noi”.
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